Trump, il genio della sconfitta: perché l’Iran sarà fatale agli Usa (di Pino Arlacchi)

12207
Trump, il genio della sconfitta: perché l’Iran sarà fatale agli Usa (di Pino Arlacchi)

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

di Pino Arlacchi - Fatto Quotidiano 26 marzo 2026


La dichiarazione di Trump di aver intrapreso un negoziato con l’Iran per “una risoluzione completa e totale delle ostilità”, smentita subito come fake news dall’Iran e rivolta a calmare i mercati, esprime lo stato di semi-infermità mentale del presidente Usa. Ma veicola anche un avvertimento lanciato a Trump da una forza di gran lunga più potente di lui: lo smart money che muove Wall Street e che inizia a fiutare il disastro dell’ennesima guerra americana in Medioriente.

L’avvertimento è penetrato nei distorti processi mentali del presidente, costringendolo a una retromarcia che ha sconcertato anche gli osservatori più indulgenti delle sue cazzate. È chiaro che Trump è entrato in una zona ad alto rischio rispetto ai poteri che lo hanno finora favorito o tollerato, ed è secondario domandarsi quanto egli sia consapevole di ciò. La sua sorte è segnata. Ormai non ci sono solo in gioco le forze nemiche, “calde”, che fanno capo all’Iran in modo diretto, e al duo Cina-Russia sullo sfondo.

Con la distruzione delle basi militari Usa e degli impianti petroliferi del Golfo, e soprattutto con il blocco di Hormuz, sono entrate in campo forze di portata colossale, “fredde”, sobrie, mentalmente stabili. Tutte più forti di Trump e qualcuna più forte degli Usa stessi. Gli Stati del Golfo padroni del petrodollaro sono furiosi per non esser stati protetti dal costoso scudo militare dello Zio Sam e si preparano ad abbandonare la valuta americana. I ras della finanza mondiale attribuiscono a Trump e alla sua guerra la destabilizzazione petrolifera in corso e la recessione globale che si profila all’orizzonte.

Lo “Stato profondo” che regge le sorti dell’America –il complesso militare-industriale, le agenzie della sicurezza e dell’intelligence – complice di Trump nel conflitto e responsabile del fatale errore di calcolo sulla capacità offensiva dell’Iran, sta scaricando sulla Casa Bianca l’umiliazione della sconfitta. Qualunque exit strategy venga escogitata, ammesso ce ne sia una, Trump ne uscirà sconfitto. Schiacciato dalla logica e dalla forza dei processi che la sua hubrys ha messo in moto.
 

Pino  Arlacchi

Pino Arlacchi

Ex vice-segretario dell'Onu. Il suo ultimo libro è "Contro la paura" (Chiarelettere, 2020)

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più di Francesco Santoianni Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE di Paolo Desogus Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio di Geraldina Colotti Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti