Foreign Policy: «Teheran sta tendendo una trappola a Trump»

553
Foreign Policy: «Teheran sta tendendo una trappola a Trump»


Foreign Policy ha pubblicato mercoledì un’analisi intitolata “Tehran Is Setting a Trap for Trump” sulla guerra imposta dagli Stati Uniti e da Israele contro l’Iran. «Uno dei malintesi sull’Iran – che in luoghi come Washington viene presentato come uno Stato terrorista – è che, se si elimina la leadership, il resto dell’organizzazione crollerà – si legge nell’articolo –. Ma la Repubblica Islamica, nel vero senso della parola, è un sistema. È una rete, una struttura politica con molteplici centri di potere. Pertanto, se si elimina un individuo, il resto del sistema può colmare il vuoto», si legge. 

Secondo l’analisi, non si è verificato alcun danno grave al comando e al controllo dell’Iran. L’articolo ricorda che, per la Repubblica Islamica, il punto di partenza di questa guerra non è stato il 28 febbraio di quest’anno, bensì il 24 giugno dello scorso anno, quando si è conclusa la guerra dei Dodici Giorni, in cui anche gli Stati Uniti si sono uniti a Israele per attaccare l’Iran.

Secondo il testo, gli iraniani si aspettavano un altro attacco da parte degli Stati Uniti e di Israele e hanno preso in considerazione piani di emergenza: un triplice approccio che includeva l’estensione del conflitto nel tempo e nello spazio, l’imposizione di costi economici agli Stati Uniti e all’economia globale attraverso lo Stretto di Hormuz, e il mantenimento del comando, del controllo e della continuità del governo. 

La reazione dell’Iran mette in evidenza la politica di ritorsione reciproca. «Se si attacca un’azienda petrolchimica in Iran, allora si attacca un’azienda petrolchimica in Israele – sottolinea FP –. Se si attacca un’università in Iran, allora si attacca un’università statunitense da qualche parte nella regione. Ciò dimostra che esiste ancora un certo grado di comando e controllo centralizzati».

Per quanto riguarda l’aspetto militare, il media statunitense sottolinea che Israele e gli Stati del Golfo si trovano ora in una situazione difficile per quanto riguarda i missili intercettori. Gli iraniani hanno anche attaccato quasi tutto il sistema integrato di radar statunitensi nella regione per ridurre l’allerta precoce e la copertura radar.

«Questa guerra si sta sviluppando più secondo i piani di Teheran che di Washington – conclude il FP –. Ma se si osserva l’escalation, hanno gradualmente aumentato la pressione su Stati Uniti e Israele». E' probabile che gli iraniani continuino a esercitare il controllo sullo Stretto di Hormuz, "il che sarebbe profondamente umiliante per Trump".

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

AI e CEO-Monarca: il nuovo piano politico delle Big Tech di Alessandro Bartoloni AI e CEO-Monarca: il nuovo piano politico delle Big Tech

AI e CEO-Monarca: il nuovo piano politico delle Big Tech

L'opzione “simul stabunt” di Trump contro l'Europa di Giuseppe Masala L'opzione “simul stabunt” di Trump contro l'Europa

L'opzione “simul stabunt” di Trump contro l'Europa

AWE2026: quando l'IA diventa la tua coinquilina   Una finestra aperta AWE2026: quando l'IA diventa la tua coinquilina

AWE2026: quando l'IA diventa la tua coinquilina

Covid, la verità fa male? Tranquilli: basta non pubblicarla! di Francesco Santoianni Covid, la verità fa male? Tranquilli: basta non pubblicarla!

Covid, la verità fa male? Tranquilli: basta non pubblicarla!

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

L'Occidente nel vicolo cieco della tecnica di Alessandro Mariani L'Occidente nel vicolo cieco della tecnica

L'Occidente nel vicolo cieco della tecnica

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

L'autoritarismo non muore mai di Giuseppe Giannini L'autoritarismo non muore mai

L'autoritarismo non muore mai

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello? di Antonio Di Siena Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti