Guerra mediatica contro il Venezuela: deputato spagnolo mostra video registrato in Congo spacciandolo per venezuelano

Un esponente del Partito Popolare pubblica un video riguardante proteste in piazza di un gruppo di persone che reclamano cibo in Congo, spacciandolo come una manifestazione di protesta avvenuta in Venezuela

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Guerra mediatica contro il Venezuela: deputato spagnolo mostra video registrato in Congo spacciandolo per venezuelano

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La guerra mediatica contro il Venezuela si arricchisce di una nuova puntata. Ancora una volta dalla Spagna viene portato un colpo basso contro la Rivoluzione Bolivariana. Il vicesegretario alla comunicazione del Partito Popolare, Pablo Casado, attraverso il proprio account Twitter ha diffuso un video dove vi sono delle persone che protestano in strada per ottenere del cibo, affermando si trattasse di una manifestazione di protesta avvenuta in Venezuela. 

Il politico spagnolo ha spiegato che il video gli è giunto su segnalazione di un giornalista venezuelano. Peccato però che quella manifestazione di protesta non è mai avvenuta in Venezuela, ma le immagini si riferiscono a fatti verificatesi a Kinshasa, capitale della Repubblica Democratica del Congo, nell’anno 2015. Un classico esempio di come si gioca con le immagini e le notizie per diffamare il Venezuela bolivariano e il suo legittimo governo.

 

Pablo Casado ha successivamente provveduto a cancellare il post incriminato, dopo esser stato oggetto di numerose critiche a causa del tentativo di manipolazione mediatica, maldestramente imbastito. Lo spagnolo ha comunque precisato che atti del genere vanno condannati in qualsiasi parte del mondo avvengano.

 

Questo di Casado è solo l’ultimo esempio di come quotidianamente avvenga nei confronti del Venezuela una scientifica opera di manipolazione e distorsione della realtà, volta a distorcere la percezione del paese sudamericano agli occhi dell’opinione pubblica europea. Il Venezuela bolivariano, che ha rigettato il liberismo e posto al centro della propria azione il benessere del popolo, deve tramutarsi nel male assoluto, un cancro da estirpare. 

 

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