Il Premio Nobel per la Pace assegnato a Santos, appartiene anche a Hugo Chavez

Il leader ha svolto un ruolo cruciale nel processo di pace convincendo le FARC-EP che era arrivato il momento di terminare le ostilità

6429
Il Premio Nobel per la Pace assegnato a Santos, appartiene anche a Hugo Chavez

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

La notizia ha ovviamente in breve tempo fatto il giro del mondo. Al Presidente della Colombia, Juan Manuel Santos, è stato assegnato il Premio Nobel per Pace 2016, per i suoi sforzi volti a porre fine al conflitto armato che insanguina da oltre 50 anni il paese sudamericano. 

 

«Il Comitato Norvegese del Nobel ha deciso di assegnare il Premio Nobel per la Pace al presidente della Colombia Juan Manuel Santos per i suoi sforzi volti a porre fine alla guerra civile nel paese che dura da oltre 50 anni. Una guerra che è costata la vita ad almeno 220.000 colombiani e sfollato circa sei milioni di persone», ha spiegato la coordinatrice del Comitato, Kaci Kullman Five. 

 

Noi affermiamo con forza che questa è anche e soprattutto una grande vittoria del Comandante Hugo Chavez. Il leader della Rivoluzione Bolivariana fu il primo a puntare con decisione sull’avvio del processo di pace in Colombia.

 

Appena ebbero inizio a Cuba, nel 2012, i dialoghi di pace, Hugo Chavez ebbe a dichiarare: «Sono disponibile e agli ordini, quando ci sarà bisogno che io personalmente raggiunga un qualsiasi obiettivo, lo farò». Il ruolo cruciale da lui svolto nei dialoghi di pace e nel convincere le Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia (FARC-EP) a dar vita al processo di pace, è stato più volte riconosciuto dal colombiano Ernesto Samper, Presidente dell’Unione delle Nazioni Sudamericane (UNASUR).

 

Un ruolo riconosciuto dalla stessa Colombia, attraverso le parole  dell’Alto Commissario per la Pace, Sergio Jaramillo, che evidenziò l’importanza della mediazione di Chavez: «La verità è che noi colombiani possiamo pensarla come vogliamo su Chavez e il suo governo, ma fu Chavez a dare un forte sostegno al processo di pace, convincendo le FARC che era arrivato il momento della pace».  

«Anche le Farc meritano il Nobel», così ha commentato la notizia da Parigi, l'ex candidata alle presidenziali in Colombia Ingrid Betancourt che fu tenuta in ostaggio dalle Farc per oltre 6 anni, dal febbraio 2002 al luglio 2008. Facciamo nostre le sue parole. 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia di Giuseppe Masala L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo   Una finestra aperta CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo

CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO) di Fabio Massimo Paernti Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN di Alessandro Bartoloni USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN

USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

L’illusione neoliberale tra diritti civili e sociali di Paolo Desogus L’illusione neoliberale tra diritti civili e sociali

L’illusione neoliberale tra diritti civili e sociali

L'interregno globale e le faglie dei BRICS di Geraldina Colotti L'interregno globale e le faglie dei BRICS

L'interregno globale e le faglie dei BRICS

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina di Giorgio Cremaschi Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina

Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti