Telegraph: "L'Italia dovrà presto scegliere: l'euro o la catastrofe economica"

19697
Telegraph: "L'Italia dovrà presto scegliere: l'euro o la catastrofe economica"



"L'Italia deve scegliere tra l'euro e la sua sopravvivenza economica", lo scrive sul Telegraph il noto editorialista finanziario Ambrose Evans-Pritchard. "Il tempo stringe per l'Italia, bloccata in una deflazione da debiti e alle prese con una crisi bancaria che non puo' affrontare con i vincoli dell'unione monetaria", scrive.


Dalla Traduzione de il Nord:
 
"Dal picco della crisi - prosegue Evans Pritchard - come ha ricordato il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, il prodotto interno lordo si e' ridotto del 9% e la produzione industriale del 25%. Ogni anno la percentuale del debito rispetto al Pil sale: 121 per cento nel 2011, 123 nel 2012, 129 nel 2013, 132,7 nel 2015. Lo stimolo della Banca centrale europea svanirà prima che l'Italia riuscirà a uscire dalla stagnazione e il Fondo monetario internazionale, infatti, prevede una crescita di appena l'1% quest'anno. La finestra globale si sta chiudendo".

[...]
"C'e' il rischio concreto che Matteo Renzi arrivi alla conclusione che l'unico modo per restare al potere sia presentarsi alle prossime elezioni con una piattaforma apertamente anti-euro. Un recente sondaggio di Ipsos Mori rivela che il 48% degli italiani voterebbe contro l'Ue o contro l'euro se ne avesse  l'opportunità".
 
"Il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo - analizza Pritchard -  cui e' attribuito un consenso del 28 per cento, invoca il default e il ritorno alla lira. La Lega Nord di Matteo Salvini considera l'euro un crimine contro l'umanità. Il tasso di disoccupazione e' all'11,4% quello della disoccupazione giovanile raggiunge il 65% in Calabria, il 56% in Sicilia, il 53% in Campania. Il tasso di natalità è al minimo storico. L'istituto di ricerca Svimez parla di uno stato permanente di sottosviluppo nel Mezzogiorno".

[...]
 
"Negli anni Novanta - continua Evans Pritchard in questo fulminante articolo pubblicato oggi dal Telegraph -  l'Italia registrava un ampio avanzo negli scambi commerciali con la Germania, prima che fossero fissati i tassi di cambio e quando si poteva ancora svalutare. In quindici anni l'Italia ha perso rispetto alla Germania il 30% di competitivita' sul costo di lavoro per unita' di prodotto; dal 2000 la produttivita' e' diminuita del 5,9%. I governi che si sono succeduti sono criticabili, ma la questione più rilevante è che oggi il paese non riesce a uscire dalla trappola".
 
"A questa miscela combustibile - prosegue l'autore - si aggiunge la crisi bancaria, che rivela la disfunzionalità dell'unione monetaria e peggiora di giorno in giorno: prestiti non performanti per 360 miliardi di euro gravano sui bilanci delle banche. La vigilanza esercitata dalla Bce ha peggiorato le cose e il fondo Atlante potrebbe attirare sempre più banche nel pantano, aumentando il rischio sistemico. L'Italia e' nel peggiore dei mondi possibili: a causa delle regole dell'Ue, non può prendere iniziative in piena sovranità per stabilizzare il sistema bancario e non esiste ancora un'unione bancaria degna di questo nome che condivida gli oneri. Renzi ha di fronte una dura scelta: o dice alle autorità europee di andare all'inferno o resta a guardare impotente che il sistema bancario imploda e il paese precipiti nell'insolvenza. L'Italia non e' la Grecia, non puo' accettare la sottomissione. Tra i poteri forti dell'industria italiana qualcuno ormai sussurra che l'uscita dall'euro potrebbe non essere così terribile. Sarebbe l'unico modo per evitare una catastrofica deindustrializzazione". 
 
Redazione Milano

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Nicolás Maduro Moros: storia di un dirigente del popolo di Fabrizio Verde Nicolás Maduro Moros: storia di un dirigente del popolo

Nicolás Maduro Moros: storia di un dirigente del popolo

Gaza: il piano Trump è finito, la guerra civile è alle porte di Michelangelo Severgnini Gaza: il piano Trump è finito, la guerra civile è alle porte

Gaza: il piano Trump è finito, la guerra civile è alle porte

Dark Winds, il noir Navajo che ribalta lo sguardo sul West di Raffaella Milandri Dark Winds, il noir Navajo che ribalta lo sguardo sul West

Dark Winds, il noir Navajo che ribalta lo sguardo sul West

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

La Dottrina Monroe nell'era della pirateria di Geraldina Colotti La Dottrina Monroe nell'era della pirateria

La Dottrina Monroe nell'era della pirateria

Scusaci Mattarella di Alessandro Mariani Scusaci Mattarella

Scusaci Mattarella

Gran Teatro delle Ombre di Bruxelles di Marco Bonsanto Gran Teatro delle Ombre di Bruxelles

Gran Teatro delle Ombre di Bruxelles

Liquidazione del nazista Kapustin di Marinella Mondaini Liquidazione del nazista Kapustin

Liquidazione del nazista Kapustin

Dal commercio al check-in... una storia già vista di Antonio Di Siena Dal commercio al check-in... una storia già vista

Dal commercio al check-in... una storia già vista

DELENDA EST di Gilberto Trombetta DELENDA EST

DELENDA EST

Cosa vuole fare Trump di Michele Blanco Cosa vuole fare Trump

Cosa vuole fare Trump

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

ANPI, Napoli e il doppio standard di guerra di Giorgio Cremaschi ANPI, Napoli e il doppio standard di guerra

ANPI, Napoli e il doppio standard di guerra

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti