Il capo dei servizi segreti di Israele ha ribadito che Tel Aviv non vuole la sconfitta dell'ISIS in Siria

Herzl Halevi si è mostrato preoccupato per le perdite subite dal gruppo terroristico negli ultimi tre mesi ed ha sottolineato che la sua sconfitta potrebbe mettere Israele in una "posizione difficile".

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Il capo dell'intelligence militare israeliana, Herzl Halevi, ha ribadito che il suo Paese non vuole che lo Stato islamico sia sconfitto dalle forze siriane. "Israele non vuole che la situazione in Siria si conclude con la sconfitta dell'ISIS", ha affermato.
 
Come riportato dal sito israeliano NRG, Halevi, che è intervento alla Conferenza di Herzliya, uno dei principali forum politici annuali di Israele, ha anche espresso preoccupazione per le perdite subite da parte dell'ISIS negli ultimi tre mesi.
 
Secondo Halevu, il ritiro delle grandi potenze della regione lascerebbe Israele da sola di fronte a Hezbollah e Iran, che "hanno le competenze che potrebbero mettere(Israele) in una posizione difficile." "Dobbiamo fare tutto il possibile per evitare di cadere in una situazione di questo tipo", ha spiegato.

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