I cardini della politica estera del Cremlino secondo Lavrov

In un'intervista per un documentario il ministro degli esteri russo denuncia le “imposizioni” occidentali e sottolinea la necessità di autosufficienza nei settori strategici, indicando in SCO e BRICS alleati non contagiati dalla “malattia” dell’egemonia

985
I cardini della politica estera del Cremlino secondo Lavrov

 

La Russia è pronta a cooperare “a braccia aperte” con tutti i paesi disposti a costruire relazioni sui principi di uguaglianza e rispetto reciproco, rifiutando qualsiasi forma di imposizione. Lo ha dichiarato il Ministro degli Affari Esteri russo, Sergey Lavrov.

In un’intervista rilasciata per un documentario dedicato all’ottantesimo compleanno del regista e Premio Oscar russo Nikita Mikhalkov, Lavrov ha delineato i cardini della politica estera del Cremlino. “Siamo pronti a collaborare a braccia aperte con chiunque sia disposto a farlo sulla base dell'uguaglianza, del rispetto reciproco e non attraverso imposizioni”, ha affermato il Capo della Diplomazia.

Lavrov ha quindi criticato le condizioni poste dall'Occidente, definendole umilianti: “È umiliante quando loro [l'Occidente] ci dicono: ‘Va bene, vi invitiamo qui’, ‘potete issare la bandiera qui, ma non ci sarà nessun inno per voi qui’”. Tuttavia, il Ministro ha espresso comprensione per gli atleti russi che, nonostante tutto, partecipano alle competizioni internazionali e continuano a vincere, agendo con dignità. “Non è colpa loro”, ha aggiunto.

Il Ministro ha poi sottolineato una priorità strategica per Mosca: “Nei settori cruciali per la sopravvivenza del Paese – come sicurezza, tecnologia e alimentazione – è necessario essere autosufficienti o cercare partner che non siano contagiati dalla ‘malattia’ occidentale”. Lavrov ha definito tale patologia come la tendenza a “vivere costantemente a spese degli altri e costringere tutti a obbedire”.

A tal fine, il diplomatico ha indicato come esempi di collaborazione virtuosa le organizzazioni internazionali che riuniscono paesi emergenti, citando in particolare l'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (SCO) e il BRICS, dove, a suo dire, esistono partner non influenzati da questa dinamica.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Sui fatti di Torino Sui fatti di Torino

Sui fatti di Torino

Guerra del Golfo: infuria la battaglia finanziaria di Giuseppe Masala Guerra del Golfo: infuria la battaglia finanziaria

Guerra del Golfo: infuria la battaglia finanziaria

Robot umanoidi: dalla Cina una rivoluzione incredibile in un anno   Una finestra aperta Robot umanoidi: dalla Cina una rivoluzione incredibile in un anno

Robot umanoidi: dalla Cina una rivoluzione incredibile in un anno

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

La geopolitica del tifoso e il pragmatismo chavista di Geraldina Colotti La geopolitica del tifoso e il pragmatismo chavista

La geopolitica del tifoso e il pragmatismo chavista

Olimpiadi: meglio Petrecca! di Alessandro Mariani Olimpiadi: meglio Petrecca!

Olimpiadi: meglio Petrecca!

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Il mestiere della guerra di Giuseppe Giannini Il mestiere della guerra

Il mestiere della guerra

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti