La partita più importante con le nuove sanzioni Usa contro l'Iran
Il segretario al Tesoro Usa Steven Mnuchin ha fatto chiaramente intendere qual è la vera posta in gioco del nuovo round di sanzioni che scatteranno il 4 novemebre contro l'Iran, reo di aver pienamente rispettato l'accordo firmato nel 2015 e ratificato dalle Nazioni Unite.
Mnuchin ha lanciato infatti un monito preciso contro l'organizzazione SWIFT con sede a Bruxelles che potrebbe imporre sanzioni se non taglierà i servizi finanziari a entità e individui che fanno affari con l'Iran e le istituzioni finanziarie iraniane che sono sulla lista nera di Washington. "SWIFT non è diverso da qualsiasi altra entità", ha detto Mnuchin ai giornalisti. "Abbiamo consigliato a SWIFT di disconnettere qualsiasi istituzione finanziaria iraniana per evitare l'esposizione alle sanzioni", ha aggiunto.
Allo stesso tempo, Mnuchin ha spiegato che le sanzioni avranno eccezioni solo per le transazioni umanitarie di entità non sanzionate. Il segretario al Tesoro ha avvertito che agiranno anche contro qualsiasi sistema che l'UE formerà per continuare a condurre gli scambi con l'Iran, affermando che "se v'è evidenza di un meccanismo speciale, le cui operazioni hanno lo scopo di aggirare le nostre sanzioni, prenderemo le giuste misure".
L'annuncio arriva poco dopo che l'amministrazione Trump ha annunciato che reintrodurrà tutte le sanzioni economiche contro Teheran che erano state revocate nel quadro dell'accordo nucleare iraniano del 2015. Washington ha sollecitato la SWIFT a tagliare l'accesso dell'Iran al suo sistema finanziario proprio come nel 2012, tre anni prima che l'accordo nucleare fosse raggiunto. Come era noto alla fine di ottobre, negli Stati Uniti stava facendo pressioni sui suoi alleati europei per far sì che Tehran ricevesse solo le transazioni relative agli aiuti umanitari.

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