Quattro Paesi europei condannano l’aumento della violenza dei coloni in Cisgiordania

Francia, Germania, Italia e Regno Unito chiedono a Israele di tradurre le dichiarazioni in fatti concreti. Allarme ONU per il picco di attacchi e l’espansione degli insediamenti.

1055
Quattro Paesi europei condannano l’aumento della violenza dei coloni in Cisgiordania

 

In una presa di posizione congiunta, i governi di Francia, Germania, Italia e Regno Unito hanno condannato fermamente l’escalation di violenza da parte dei coloni israeliani ai danni dei civili palestinesi in Cisgiordania, esortando Israele a porvi immediatamente fine.

Il comunicato, diffuso giovedì, sottolinea come le dichiarazioni delle massime cariche israeliane – il Presidente Isaac Herzog e il Primo Ministro Benjamin Netanyahu – “non si traducono in azioni concrete” sul campo. Le quattro potenze europee hanno pertanto sollecitato l’implementazione di misure effettive per proteggere la popolazione palestinese, esortando Israele a “invertire la sua politica” e ribadendo il rifiuto di qualsiasi tentativo di annessione, de jure o de facto. Le pratiche di insediamento israeliane sono state nuovamente classificate come una violazione del diritto internazionale.

Il contesto: dati e piani di espansione

La condanna giunge in un contesto documentato da un significativo deterioramento della situazione. Secondo l’Ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli Affari Umanitari (OCHA), il solo mese di ottobre ha registrato 264 attacchi da parte dei coloni, il numero mensile più alto dal 2006.

Parallelamente, prosegue l’accelerazione nell’approvazione di nuovi insediamenti. Dopo il via libera al controverso progetto nella zona E1 nell’agosto 2025 – accusato di frammentare territorialmente la Cisgiordania – le autorità israeliane hanno autorizzato oltre 3.000 nuove unità abitative in tre settimane, portando il totale annuale a 28.000. Il piano E1, considerato illegale dalla comunità internazionale, prevede 3.410 abitazioni su un’area di 1.200 ettari a est di Gerusalemme, abitata da comunità beduine palestinesi, e include la costruzione di una strada che separerebbe il traffico palestinese da quello israeliano.

Nonostante la firma di un cessate il fuoco l’11 ottobre tra Israele e il Movimento di Resistenza Islamica Palestinese (HAMAS), le tensioni permangono alte. Fonti palestinesi denunciano continue violazioni israeliane dell’accordo, con attacchi che proseguono nella Striscia di Gaza.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Il casus belli della Groenlandia di Loretta Napoleoni Il casus belli della Groenlandia

Il casus belli della Groenlandia

Più ore, meno diritti, zero futuro: il neoliberismo di Merz di Fabrizio Verde Più ore, meno diritti, zero futuro: il neoliberismo di Merz

Più ore, meno diritti, zero futuro: il neoliberismo di Merz

L'economia Usa cola letteralmente a picco di Giuseppe Masala L'economia Usa cola letteralmente a picco

L'economia Usa cola letteralmente a picco

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

La censura russofobica arriva a San Marino di Marinella Mondaini La censura russofobica arriva a San Marino

La censura russofobica arriva a San Marino

Che fine ha fatto la democrazia? di Giuseppe Giannini Che fine ha fatto la democrazia?

Che fine ha fatto la democrazia?

Dal commercio al check-in... una storia già vista di Antonio Di Siena Dal commercio al check-in... una storia già vista

Dal commercio al check-in... una storia già vista

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Trump un pericolo per il mondo intero di Michele Blanco Trump un pericolo per il mondo intero

Trump un pericolo per il mondo intero

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti