Ecuador: schiavitù moderna. Il caso Furukawa

5192
Ecuador: schiavitù moderna. Il caso Furukawa



di Davide Matrone
 

Lo scorso mese di ottobre scatta la denuncia da parte di alcuni lavoratori e lavoratrici della Compagnia di Piantagioni Furukawa S.A.


Secondo le dichiarazioni dei lavoratori ci sarebbero una serie di infrazioni da parte dell’impresa.


Dopo la denuncia fatta alla Defensoría del Pueblo, il Ministero del Lavoro realizza diverse ispezioni riscontrando molte irregolarita’ nei 18 stabilimenti controllati sui 23 esistenti. Si registrano 31 casi di inadempienze secondo la legge ecuadoregna, tra i quali: sfruttamento minorile, condizioni disumane nei luoghi di lavoro, mancanza di acqua potabile e luce elettrica nei luoghi di residenza e lavoro, violazione dei diritti dei lavoratori, mancanza di contratto regolare, violazione dei diritti umani, mancanza di versamenti alla Previdenza Sociale e mancanza di qualsiasi sistema di sicurezza negli stabilimenti della Compagnia di Piantagioni.


L’impresa Furukawa e’ presente in Ecuador dal 1963 e produce fibra de abaca (piantagione simile alla banana) che serve a realizzare della carta speciale. La Compagnia di piantagioni possiede migliaia di ettari di terreno in alcune localita’ del paese come: Los Rios, Esmeraldas e Santo Domingo de los Tsachilas. Da quest’ultimo territorio, sorgono le lamentele e le denunce dei lavoratori che coraggiosamente palesano le inumanita’ subite per oltre cinque decenni della propria esistenza.


L’Ecuador e’ il secondo maggior esportatore al mondo di questo prodotto. La fibra di abaca viene esportata, prevalentemente, in Cina e in Inghilterra. Questa produzione genera molti introiti per le imprese presenti sul territorio nazionale che sono: Cooperativa Abacá Ecuador (CAE), Furukawa, Evans e Avaudesa. Nell’anno 2017 la Compagnia Furukawa ha dichiarato un fatturato pari a 9 milioni dollari.


La Compagnia Furukawa, dopo le denunce dei lavoratori e le ispezioni del Ministero del Lavoro, ha dovuto sospendere la produzione per due mesi, con l’intento di regolarizzare la sua posizione. Inoltre, dovra’ pagare una multa di 42.880 dollari statunitensi come parte delle Risoluzioni di Sanzioni disposte dalle Direzioni Regionali del Ministero del Lavoro di Portoviejo e Guayaquil.


Secondo Francisco Hurtado, rappresentante dei Diritti Umani presso la Defensoría del Pueblo, ci sono casi di sfruttamento di lavoro minorile. “C’e’ una testimonianza di una persona che ha cominciato a lavorare quando aveva otto anni, giunse con sua madre, ed ora ha 33 anni e continua a lavorare per quest’impresa”.


Secondo la denuncia avanzata dalla Defensoría del Pueblo sarebbero coinvolti 450 lavoratori, anche se vengono nominati dall’impresa solo 198 lavoratori diretti.


Quanto accaduto a Santo Domingo de los Tsachilas (localita’ in cui ha sede l’impresa Furukawa) e’ anticostituzionale, cosi come viene stabilito dagli art. 327, 328, 329, 330, 331 e 332 della Costituzione dell’Ecuador.


Nell’art. 327 si dichiara:

  • Si proibisce qualsiasi forma di precarizzazione come l’intermediazione lavorativa e la terziarizzazione nella attivita’ proprie e abituali dell’impresa o del datore di lavoro, il contratto di lavoro ad ore, o qualsiasi forma che leda i diritti delle persone lavoratrici in forma individuale o collettiva. L’incompimento di tali obbligazioni, il fraude, la simulazione e l’arricchimento ingiusto in materia lavorativa verra’ penalizzato e sanzionato secondo la legge.


Intanto, altre organizzazioni hanno solidarizzato coi lavoratori e le lavoratrici ed hanno cominciato una serie di attivitá in difesa dei soggetti ineressati. La Commissione Ecumenica dei Diritti Umani (CEDHU) e il Centro dei Diritti Economici e Sociali (CDES) hanno chiamato la cittadinanza a una raccolta di fondi economici e alimentari per le famiglie dei lavoratori e hanno pressato le autorita’ del paese affinché vengano indennizzate le persone colpite.


Non tutti sono d’accordo con la sospensione temporanea delle attivita’ dell’impresa, anzi: “Un’impresa che ha violato i Diritti non dovrebbe avere il permesso di operare nel paese” ha dichiarato David Suarez del Centro dei Diritti Economici e Sociali.


https://www.pichinchauniversal.com.ec/el-abogado-particular-de-furukawa-ahora-es-inspector-del-ministerio-del-trabajo-f-hurtado/ (qui l’intervista a Francisco Hurtado della Defensoría del Pueblo)

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Il casus belli della Groenlandia di Loretta Napoleoni Il casus belli della Groenlandia

Il casus belli della Groenlandia

Più ore, meno diritti, zero futuro: il neoliberismo di Merz di Fabrizio Verde Più ore, meno diritti, zero futuro: il neoliberismo di Merz

Più ore, meno diritti, zero futuro: il neoliberismo di Merz

L'economia Usa cola letteralmente a picco di Giuseppe Masala L'economia Usa cola letteralmente a picco

L'economia Usa cola letteralmente a picco

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

La censura russofobica arriva a San Marino di Marinella Mondaini La censura russofobica arriva a San Marino

La censura russofobica arriva a San Marino

Che fine ha fatto la democrazia? di Giuseppe Giannini Che fine ha fatto la democrazia?

Che fine ha fatto la democrazia?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

La “legge” del più forte di Michele Blanco La “legge” del più forte

La “legge” del più forte

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti