Attacco USA nel Nord-est della Siria. La Resistenza pronta alla risposta

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Attacco USA nel Nord-est della Siria. La Resistenza pronta alla risposta

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Questa mattina gli Stati Uniti hanno lanciato attacchi aerei contro la provincia di Deir Ezzor, situata nella Siria orientale.

Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti (il Pentagono) ha confermato il lancio di attacchi aerei di precisione nella Siria orientale, sostenendo che è stato effettuato in risposta a un attacco di droni contro una struttura di manutenzione della base vicino ad Al-Hasaka (Siria nord-orientale) che ha ucciso un contractor statunitense e ferito cinque soldati statunitensi.

"Seguendo le istruzioni del presidente [degli Stati Uniti] Joe] Biden, ho autorizzato le forze del comando centrale degli Stati Uniti a condurre attacchi aerei di precisione stasera nella Siria orientale [...] Gli attacchi aerei sono stati effettuati in risposta all'attacco di oggi, nonché a una serie di recenti attacchi contro Forze della coalizione in Siria", ha scritto il segretario alla Difesa Lloyd Austin.

Di parte sua, una fonte militare siriana ha riferito all’emittente iraniana n lingua inglese, PressTV che i gruppi della Resistenza risponderanno all'attacco statunitense.

Gli Stati Uniti sostengono che il loro attacco ha preso di mira le strutture utilizzate dall'Iran, tuttavia, fonti locali hanno spiegato che l'obiettivo non era una postazione militare iraniana, ma il centro di sviluppo rurale e quello del grano nel quartiere di Hrabash, vicino all'aeroporto militare di Deir Ezzor.

Le installazioni militari statunitensi, situate in territorio siriano, sono state oggetto di numerosi attacchi negli ultimi mesi.

Gli Stati Uniti sono presenti in Siria dal 2014 con il pretesto della lotta al terrorismo e, nonostante abbiano annunciato la loro partenza dal Paese arabo, mantengono più di 2.000 soldati in basi e altre strutture, senza l'autorizzazione del governo siriano.

Damasco denuncia, inoltre, il massiccio furto di petrolio siriano da parte delle truppe Usa e avverte che Washington cerca di rilanciare la lotta terroristica con l’addestramento di gruppi armati nella base illegale di al-Tanf al confine con l’Iraq e la Giordania.

 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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