Il Partito Operaio ungherese contro la minaccia di sanzioni Ue

“Il voto del Parlamento europeo è un tentativo di rivincita delle forze migrantiste contro Orban”

7791
Il Partito Operaio ungherese contro la minaccia di sanzioni Ue

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

di Omar Minniti

 

Il Partito Operaio ungherese (comunista) considera la minaccia di sanzioni un tentativo di rivincita delle forze migrantiste del Parlamento europeo contro Orban. “L’opposizione (il centrosinistra liberale e ”socialista”, n.d.r.) è felice per questa decisione. Ma noi che dovremmo fare? Festeggiare o piangere? E’ una cosa positiva per il popolo ungherese se qualcuno dall'esterno – sia esso l’Ue, la Cina, la Russia o chicchessia – gli impone qualcosa? Il rapporto Sargentini renderà migliore la vita degli ungheresi?”.


Secondo l’Ufficio politico del  Munskapart, il governo guidato da Fidesz (il movimento fondato da Orban) sapeva bene a cosa sarebbe andato in contro: “Tali atti sono insiti nei geni dell’Unione Europea. Questa non è un’istituzione dove i paesi hanno pari diritti ed eguali opportunità. Il suo parlamento non è mai stato dalla parte del popolo ungherese, bensì dei miliardari e dei super-ricchi”. Dietro la minaccia di sanzioni, a suo avviso, più che la volontà di escludere l’Ungheria dall’Ue, c’è il chiaro intento di “darle una strigliata, di convincerla ad obbedire agli ordini”. In ogni caso, per il Partito Operaio “questa Europa capitalista non è eterna. Anzi, è ogni giorno più debole”.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Parola d’ordine: guerra ibrida Parola d’ordine: guerra ibrida

Parola d’ordine: guerra ibrida

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà   Una finestra aperta Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà

Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà

La guerra culturale degli Usa contro l'Europa di Alessandro Bartoloni La guerra culturale degli Usa contro l'Europa

La guerra culturale degli Usa contro l'Europa

La mano rossa parla solo di guerra? di Raffaella Milandri La mano rossa parla solo di guerra?

La mano rossa parla solo di guerra?

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Ma chi sono gli stranieri a Milano? di Paolo Desogus Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Ma chi sono gli stranieri a Milano?

 I veri estremisti di Alessandro Mariani  I veri estremisti

I veri estremisti

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro di Marinella Mondaini Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Colpo di Stato liberal: così le democrazie reprimono il dissenso di Giuseppe Giannini Colpo di Stato liberal: così le democrazie reprimono il dissenso

Colpo di Stato liberal: così le democrazie reprimono il dissenso

Storia dell'integrazione europea di Gilberto Trombetta Storia dell'integrazione europea

Storia dell'integrazione europea

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti