LA NOTIZIA CENSURATA: RENZI COMPROMETTE LA SALUTE DEGLI ITALIANI

Quello che i giornali non hanno scritto sulla annuale relazione della Corte dei Conti

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LA NOTIZIA CENSURATA: RENZI COMPROMETTE LA SALUTE DEGLI ITALIANI

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di Giorgio Cremaschi

Come al solito le veline liberiste che guidano il sistema dell'informazione (?) in Italia hanno censurato il dato più importante dell'annuale relazione della Corte dei Conti.

Tutti i mass media hanno presentato la relazione come moderatamente critica verso l'ottimismo renziano.

Così in fondo non si è dato fastidio a nessuno, neanche al presidente del consiglio. Luci e ombre è la formulazione che si usa nel linguaggio sindacale per convincere i lavoratori ad accettare un accordo che fa schifo.

Soprattutto all'informazione di regime è piaciuto enfatizzare le critiche della Corte alla gestione governativa della spending review. In questo modo si è potuto accreditare l'idea che il governo in fondo sia uno spendaccione e che ci sarebbero ancora un bel po' di tagli da operare, nella spesa pubblica e nello stato sociale.

Così si è lavorato a due obiettivi: non approfondire troppo la critica a Renzi che vive un chiaro momento di difficolta, e indicargli la via di uscita. Cioè quella di proseguire sulla strada indicata da Draghi, da Monti, dalla Troika, quella delle controriforme liberiste che hanno distrutto la Grecia. 

Non sappiamo se i giudici della Corte dei Conti abbiano anch'essi accettato questa interpretazione della loro relazione per amore di quieto vivere.

Ma sta il fatto che quella relazione non dice le banalità dei titoli dei giornali, ma in realtà presenta un dato terribile. I tagli lineari fatti alla spesa pubblica da questo governo, che si sommano a quelli precedenti, hanno compromesso, la Corte usa proprio questa parola, la funzionalità e la stessa fruizione di prestazioni e servizi fondamentali. In particolare la Corte sottolinea che questa compromissione è avvenuta nella sanità, con un danno irreversibile, aggiungiamo noi, alla salute e alle aspettative di vita della parte piu povera e più debole della popolazione.

Anni fa il PD criticava ferocemente la politica dei tagli lineari del ministro del tesoro Tremonti. perché non si poteva tagliare allo stesso modo le spese militari e quella per la sanità e la scuola. Ora il PD al governo pratica assiduamente quella scelta che criticava, anzi fa peggio perché mentre taglia la sanità aumenta le spese militari. Così la salute viene compromessa per chi non può permettersi di ricorrere alla sanità privata e a pagamento. Che ovviamente prospera e distribuisce regali ai politici compiacenti, come Lombardia insegna. 
 
Intanto le statistiche ci segnalano un inspiegabile (?) improvviso aumento della mortalità, da 50 a 60000 persone all'anno a seconda di come si leggono i dati. E anche l'allungamento dell'aspettativa di vita, usato per giustificare tutti tagli alle pensioni, pare essersi fermato. Certo in questo modo, con l'aumento della mortalita tra gli anziani, il sistema pensionistico pubblico potrà godere di bilanci migliori..Ma non mi sembra un bel risultato.

Se il sistema informativo non fosse in mano a banchieri e industriali, forse la notizia che i tagli di bilancio hanno compromesso la salute degli italiani sarebbe nei titoli di testa. Siccome così non è, lo affermiamo noi nel nostro piccolo e con il nostro linguaggio : 

I TAGLI ALLA SANITÀ SONO ATTI CRiMINALI IMPUNITI CHE FANNO DECINE DI MIGLIAIA DI VITTIME!

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