Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale
456
di Giorgio Cremaschi*
Non sappiamo quanto lui stesso sia in buona fede, ma è certo che non appena Trump prova a fare un accordo di pace con l’Iran, Netanyahu dice NO e così salta tutto. Trump deve comunque dare ascolto a Netanyahu, che vuole solo continuare ed estendere la guerra. Perché nell’amministrazione americana Israele fa parte del pacchetto di controllo, quindi decide.
Lo stesso succede all’Unione Europea con Zelensky. Non appena c’è qualche segnale di possibile dialogo con la Russia, Zelensky fa saltare tutto, contando sul partito guerrafondaio europeo e sulla stampa al suo servizio.
Sia per Zelensky che per Netanyahu la guerra è una necessità vitale. Un minuto dopo il cessate il fuoco, il loro sistema di potere entrerebbe in crisi e ben presto si sbarazzerebbe di loro. Così entrambi devono ricattare con tutte le forze USA e UE: volete la pace con Hamas e con la Russia di Putin? Allora siete dei traditori. E questo ricatto funziona, in particolare con i liberaldemocratici euroatlantici, che già hanno un DNA suprematista occidentale e guerrafondaio.
Così Zelensky può cancellare le elezioni e fare funerali di stato ai nazisti collaborazionisti dì Hitler, resterà comunque un combattente per la libertà.
E Netanyahu può compiere un genocidio, ma rimane il capo dell’”unica democrazia del Medio Oriente”. Zelensky e Netanyahu sono due farabutti che per sopravvivere politicamente devono imporre la guerra a tutti. Però chi li sostiene direttamente o indirettamente è come loro.
*Post Facebook del 31 maggio 2026


