Nucleare Iran: l'intelligence israeliana contro Netanyahu

5043
Nucleare Iran: l'intelligence israeliana contro Netanyahu



PICCOLE NOTE



Il primo ministro Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Avigdor Lieberman stanno facendo pressioni sul presidente americano Donald Trump perché dichiari decaduto l’accordo sul nucleare iraniano, la cui validità deve essere riconfermata dagli Stati Uniti il prossimo 15 ottobre.




 

Lo riporta un articolo a quadrupla firma (Barak Ravid, Amos Harel, Chaim Levinson e Amir Tibon) pubblicato su Haaretz il 16 settembre, nel quale si rileva che: «La posizione di Netanyahu e Lieberman è in contrasto con la maggior parte degli esperti israeliani dell’Intelligence Militare e della Direzione Pianificazione dell’IDF [le Forze di Dfesa israeliana ndr.], del Mossad, del Ministero degli Esteri e del Comitato per l’Energia Atomica».
 

E aggiunge che «malgrado il desiderio di Netanyahu che Trump dichiari che l’Iran non rispetta l’accordo nucleare, tutti gli organismi di intelligence israeliani che si occupano della questione iraniana sono concordi nel ritenere che nei due anni e due mesi trascorsi dall’intesa dell’accordo a Vienna, l’Iran non ha violato una singola clausola dell’accordo. Inoltre, la comunità israeliana di intelligence non ha alcuna prova che gli iraniani abbiano ripreso il loro progetto nucleare».
 

Da parte sua Trump non ha mai lesinato critiche sull’accordo siglato dal suo predecessore Barack Obama. Critiche ribadite di recente nel suo primo intervento alle Nazioni Unite,  anche se finora lo ha riconfermato per ben due volte (la sua validità deve essere rinnovata periodicamente dagli Stati Uniti).
 

Il nodo è cruciale per la pace del Medio Oriente, come sanno bene i militari e i dirigenti dell’intelligence israeliana citate nell’articolo di Haaretz, i quali temono che la sua decadenza inneschi una fase di destabilizzazione di difficile gestione.
 

Interessante, sul punto, un articolo di Mohammad Ali Shabani pubblicato su al Monitor il 15 settembre, che dà notizia di un incontro ufficiale tra il ministro degli Esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif, e il Capo del Dipartimento di Stato americano Rex Tillerson.
 

Anche quest’ultimo si è detto più volte scettico sull’accordo, e non ha lesinato critiche a Teheran. Anche per questo la notizia è di primo piano, dal momento che è la prima volta che i due si incontrano.
 

Il cruciale vertice si terrà a New York il 20 settembre. «Un’occasione d’oro per una de-escalation tra Iran e Usa», titola al monitor. L’articolo di Haaretz di cui abbiamo dato conto nella nostra nota indica che sono tanti, e inaspettati, a sperare in un attutimento delle tensioni tra i due Paesi.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Sui fatti di Torino Sui fatti di Torino

Sui fatti di Torino

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni di Loretta Napoleoni Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

Xi varca il Rubicon e e sfida il dollaro di Giuseppe Masala Xi varca il Rubicon e e sfida il dollaro

Xi varca il Rubicon e e sfida il dollaro

Ha stato Putin! Epstein e il "giornalismo" di Repubblica... di Francesco Santoianni Ha stato Putin! Epstein e il "giornalismo" di Repubblica...

Ha stato Putin! Epstein e il "giornalismo" di Repubblica...

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

La vera lezione del caso Epstein di Paolo Desogus La vera lezione del caso Epstein

La vera lezione del caso Epstein

Una risposta al professor Giovanni Rezza di Alessandro Mariani Una risposta al professor Giovanni Rezza

Una risposta al professor Giovanni Rezza

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

La censura russofobica arriva a San Marino di Marinella Mondaini La censura russofobica arriva a San Marino

La censura russofobica arriva a San Marino

L'alterazione della realtà nel capitalismo dei disastri di Giuseppe Giannini L'alterazione della realtà nel capitalismo dei disastri

L'alterazione della realtà nel capitalismo dei disastri

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti