La trappola di Hormuz: "il petrolio si avvia verso i 200 dollari al barile" - Pino Arlacchi (VIDEO)
Nel nuovo episodio de “Una storia in diretta” Pino Arlacchi, intervistato da Loretta Napoleoni, racconta come la guerra scatenata da Donald Trump contro l’Iran stia segnando la fine dell’ordine internazionale costruito dagli stessi Stati Uniti dopo il 1945. Nessuna autorizzazione del Congresso, nessun passaggio al Consiglio di Sicurezza dell’ONU: Washington agisce fuori da ogni cornice di legalità internazionale, senza coalizioni e senza nemmeno consultare gli alleati, in una logica da “giungla” in cui la potenza nuda ha sostituito le regole.
Al centro del confronto c’è la “trappola di Hormuz”: la scelta iraniana di usare il controllo dello stretto come leva politica ed economica viene letta da Arlacchi come una mossa “geniale”, capace di mettere a nudo il fallimento della strategia americana e di schiacciare l’Europa tra sanzioni auto?inflitte alla Russia e un petrolio che può correre verso quota 150–200 dollari al barile. In questo scenario l’Unione Europea appare paralizzata, incapace di rimettere in discussione le proprie scelte energetiche anche a costo di far pagare a cittadini italiani, francesi e tedeschi bollette e benzina fino a dieci volte più care rispetto al periodo pre?guerra in Ucraina.
E mentre i paesi del Golfo valutano la possibilità di usare l’arma finanziaria – disinvestire dal dollaro e rivolgersi al Sud globale – la Cina stessa osserva in silenzio...
Buona visione.

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