Piantedosi a Bengasi per acquistare nuovi schiavi?

2352
Piantedosi a Bengasi per acquistare nuovi schiavi?

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


di Michelangelo Severgnini


Ieri il ministro Piantedosi è stato in visita a Bengasi per stringere la mano al feldmaresciallo Khalifa Haftar, a capo dell'Esercito Nazionale Libico, l'esercito regolare libico istituito con voto del parlamento nel marzo 2015.

Si è subito precipitato a specificare il motivo: "lotta ai trafficanti".

Tuttavia, dal momento che Haftar ha già fatto il suo, sigillando il confine sud della Libia da oltre un anno e costringendo le mafie a fare il giro dall'Algeria, poi in Tunisia, infine a Lampedusa, non si capisce quale altra lotta ai trafficanti debba fare.

Anzi, sono proprio le milizie di Tripoli che noi finanziamo e che Haftar vorrebbe buttare a mare le responsabili della migrazione irregolare.

Non è che al contrario Piantedosi stia chiedendo a Haftar magari di farne passare qualcuno?

Sì, perché il decreto flussi della Meloni prevede 430mila nuovi lavoratori stranieri in 3 anni. E dove li trovi?

Sì, l'anno scorso sono sbarcati 150mila facendo il giro da Algeria e Tunisia.

Ma sia l'Algeria sia la Tunisia pare si siano stancate di ospitare questi flusso con tutto ciò che a questo flusso si accompagna.

E allora dove acquistare nuovi schiavi?

E se poi, come si vocifera, a breve sarà nominato un governo unitario tra Tripoli e Bengasi, propedeutico a nuove elezioni, consentendo a Haftar di cominicare a smantellare le milizie di Tripoli e le mafie locali legate alla migrazione irregolare, allora per l'Italia trovare altri schiavi non sarebbe facile.

A meno che la popolazione di 600mila migranti ancora a Tripoli non venga ripartita: metà a noi, metà a voi.

Chissà, magari, se Piantedosi sarà stato convincente, Haftar potrebbe chiudere un occhio sulle partenze da Tripoli di quei migranti ancora lì bloccati.

Per approfondire le politiche migratorie del governo Meloni guarda il nuovo documentario: "Una storia antidiplomatica"

Michelangelo Severgnini

Michelangelo Severgnini

Regista indipendente, esperto di Medioriente e Nord Africa, musicista. Ha vissuto per un decennio a Istanbul. Il suo film “L'Urlo" è stato oggetto di una censura senza precedenti in Italia.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

L'israelizzazione dell'UE | Alberto Negri (VIDEO) di Loretta Napoleoni L'israelizzazione dell'UE | Alberto Negri (VIDEO)

L'israelizzazione dell'UE | Alberto Negri (VIDEO)

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi   Una finestra aperta Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia? di Francesco Santoianni In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

 Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina di Alessandro Bartoloni  Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra" di Paolo Desogus "Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

Venezuela: un punto provvisorio di Geraldina Colotti Venezuela: un punto provvisorio

Venezuela: un punto provvisorio

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Il caso Ranucci e la questione woke di Giuseppe Giannini Il caso Ranucci e la questione woke

Il caso Ranucci e la questione woke

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti