Quando Kiev colpì la diga di Kakhovka con Himars come test

4731
Quando Kiev colpì la diga di Kakhovka con Himars come test



PICCOLE NOTE


Il Washington Post dello scorso dicembre, in un reportage fiume che ripercorreva l’offensiva vittoriosa degli ucraini a Kherson, un cenno molto significativo sulla centrale idroelettrica di Nova Kakhovka, ieri colpita e danneggiata con conseguente allagamento della zona circostante, crimine del quale ucraini e russi si accusano a vicenda.

Il Wp interpella anche il Magg. Gen. Andriy Kovalchuk, incaricato di guidare la controffensiva di Kherson, il quale racconta di come fosse decisivo tagliare le linee di rifornimento che, attraversando il Dniepr, consentivano ai russi di resistere a Kherson. Tagliate queste, spiega al Wp, Kherson sarebbe caduta.

Tre le linee di rifornimento: “il ponte Antonovsky, il ponte ferroviario Antonovsky e la diga Nova Kakhovka, che alimenta un impianto idroelettrico e presenta una strada che corre sulla sua sommità”.

“Kovalchuk prese in considerazione di far tracimare il fiume. Gli ucraini, ha detto, hanno persino condotto un attacco di prova con un lanciatore HIMARS su una delle paratie della diga di Nova Kakhovka, praticando tre squarci nel metallo per vedere se si potesse innalzare il livello dell’acqua del Dnepr abbastanza da ostacolare gli attraversamenti russi senza inondare i villaggi vicini”.

“Il test è stato un successo, ha detto Kovalchuk”, anche se poi il piano non fu eseguito, dal momento i russi si ritirarono.

Cenno significativo dal momento che accenna a quanto poi sembra esser stato messo in pratica ora, anche se in maniera molto più disastrosa. Ed è ovvio che Kovalchuk, se il piano fosse stato diverso, cioè prevedesse l’allagamento della zona, non l’avrebbe mai detto al Wp, dal momento che si tratta di un crimine (non stiamo accusando il generale, riferiamo fatti).

L’attacco alla diga non solo è stato solo ventilato, è stato fatto un test, cioè la struttura è stata colpita con successo.

Peraltro, va ricordato che anche allora gli ucraini, e l’Occidente con essi, accusarono i russi di voler distruggere diga. Per inciso, i russi hanno subito dichiarato che la diga ieri è stata colpita con missili lanciati da HIMARS. Piccola coincidenza con il “test di successo” di allora.

 Piccole Note

Piccole Note

 

Piccole Note è un blog a cura di Davide Malacaria. Questo il suo canale Telegram per tutti gli aggiornamenti: https://t.me/PiccoleNoteTelegram

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

"Ma perché Israele non viene fermato?" - Fabio Massimo Parenti (VIDEO) di Fabio Massimo Paernti "Ma perché Israele non viene fermato?" - Fabio Massimo Parenti (VIDEO)

"Ma perché Israele non viene fermato?" - Fabio Massimo Parenti (VIDEO)

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Sui fatti di Torino Sui fatti di Torino

Sui fatti di Torino

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni di Loretta Napoleoni Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

File Epstein, la crisi dell'Occidente e la russofobia di Giuseppe Masala File Epstein, la crisi dell'Occidente e la russofobia

File Epstein, la crisi dell'Occidente e la russofobia

Ha stato Putin! Epstein e il "giornalismo" di Repubblica... di Francesco Santoianni Ha stato Putin! Epstein e il "giornalismo" di Repubblica...

Ha stato Putin! Epstein e il "giornalismo" di Repubblica...

Cortina 2026, la neve e i Nativi “invisibili” di Raffaella Milandri Cortina 2026, la neve e i Nativi “invisibili”

Cortina 2026, la neve e i Nativi “invisibili”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

La vera lezione del caso Epstein di Paolo Desogus La vera lezione del caso Epstein

La vera lezione del caso Epstein

Una risposta al professor Giovanni Rezza di Alessandro Mariani Una risposta al professor Giovanni Rezza

Una risposta al professor Giovanni Rezza

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

La censura russofobica arriva a San Marino di Marinella Mondaini La censura russofobica arriva a San Marino

La censura russofobica arriva a San Marino

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti