Sicilia: aerei militari USA atterrano nel parco delle Madonie. Proteste dei sindaci che chiedono chiarezza al governo regionale

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Sicilia: aerei militari USA atterrano nel parco delle Madonie. Proteste dei sindaci che chiedono chiarezza al governo regionale

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Scatta l'allarme nel cuore del Parco delle Madonie dopo l'avvistamento di elicotteri militari statunitensi, partiti dalla base di Sigonella, atterrati a Piano Catarineci. I primi cittadini del territorio e il presidente del Parco hanno inviato una nota formale al governo regionale e al prefetto per fare luce sull'accaduto.


di Francesco Fustaneo  

"Falchi marini sulla Sicilia": il post della Marina USA


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La notizia dell'esercitazione era stata diffusa nei giorni scorsi da un post sui canali social ufficiali della U.S. Navy. "Falchi marini sulla Sicilia", si legge nella didascalia che accompagna uno scatto del fotografo MC2 Andy A. Anderson.

Nel post si specifica che gli elicotteri MH-60S Sea Hawk, assegnati alla Helicopter Sea Combat Squadron (HSC) 28, hanno condotto "un volo di addestramento sul monte Etna vicino alla stazione aerea navale Sigonella".

Il messaggio chiarisce inoltre il contesto operativo della missione: "HSC-28 è attualmente dispiegato nell'area operativa della 6ª flotta degli Stati Uniti, supportando l'efficacia dei combattimenti bellici, la letalità e la prontezza delle Forze navali americane Europa-Africa, mentre difende gli interessi degli Stati Uniti, degli Alleati e dei partner nella regione".

 

Le richieste dei sindaci madoniti

La notizia, circolata inizialmente sui social e successivamente confermata, dell'atterraggio di due elicotteri statunitensi a Piano Catarineci, all'interno del Parco protetto delle Madonie, ha sollevato più di una preoccupazione tra gli amministratori locali, che ora chiedono chiarimenti alle istituzioni regionali e prefettizie.

I sindaci vogliono sapere:

  • se il Governo Regionale e il Prefetto fossero stati effettivamente informati dell'esercitazione;
  • se il piano di volo sia stato autorizzato e da quale ente;
  • se, in caso di autorizzazione, sia stata effettuata la procedura di Valutazione di Incidenza Ambientale.

Quest'ultimo punto è particolarmente delicato. L'area di Piano Catarineci, menzionata come luogo di atterraggio, è una Zona Speciale di Conservazione della rete Natura 2000 e rientra nel Madonie Unesco Global Geopark. Si tratta di una delle zone più protette dell'intera riserva naturale.

 

L'appello: "Stop alle attività, rischi per popolazione e ambiente"

Nella loro nota, i sindaci non si limitano a chiedere delucidazioni, ma sollevano una questione politica più ampia. Invitano le istituzioni a valutare se non sia opportuno chiedere lo stop a tali attività, "visti i rischi per la popolazione locale e l'ambiente naturale".

La richiesta si fa ancora più pressante alla luce del contesto internazionale. Gli amministratori sottolineano che l'esercitazione si colloca "nel contesto di uno scenario bellico privo di piena legittimazione internazionale".

Un richiamo che sposta la questione dal piano strettamente locale a quello della politica estera e della sovranità nazionale, mentre le foto dei velivoli intenti a sorvolare i vulcani siciliani e dell'atterraggio nel Parco delle Madonie continuano a fare il giro del web.

Francesco Fustaneo

Francesco Fustaneo

Laureato in Scienze Economiche e Finanziarie presso l'Università degli Studi di Palermo.
Giornalista pubblicista dal 2014, ha scritto su diverse testate giornalistiche e riviste tra cui l'AntiDiplomatico, Contropiano, Marx21, Quotidiano online del Giornale di Sicilia. 
Si interessa di geopolitica, politica italiana, economia e mondo sindacale

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