USA. "Guantanamo non è necessario per la sicurezza dell’America. È necessario chiuderlo”, Barack Obama

1197
USA. "Guantanamo non è necessario per la sicurezza dell’America. È necessario chiuderlo”, Barack Obama

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

La questione della chiusura del campo di detenzione di Guantanamo continua ad essere un elemento destabilizzante per Obama, da quando l’allora candidato alla presidenza durante la sua prima campagna elettorale aveva promesso di porre fine al regime di illegalità vigente nel campo, in cui molti dei prigionieri continuano a essere detenuti senza essere stati sottoposti a un processo.
Guantanamo torna alla ribalta a causa dello sciopero della fame che molti detenuti stanno portando avanti da febbraio. La decisione dei militari di nutrire forzatamente i prigionieri è stata criticata da numerosi gruppi per i diritti umani e dall’American Medical Association. Non della stessa opinione sembra essere il Presidente Obama: “Non voglio che questi individui perdano la vita”, secondo quanto riporta Reuters martedì. Il presidente americano continua, almeno a parole, ad esprimere la volontà di chiudere il campo di prigionia: “Guantanamo non è necessario per la sicurezza dell’America. È costoso. È inefficiente. Ci danneggia, in termini della nostra posizione internazionale.... È necessario chiuderlo”.
Secondo il Presidente, il Congresso sarebbe il principale responsabile del perpetuarsi dello status quo a Guantanamo. Ma il senatore repubblicano Howard McKeon ha dichiarato che Obama continua ad incontrare opposizione alla chiusura di Guantanamo, non solo fra i repubblicani: “Non ha offerto alcun piano alternativo per i detenuti, né per coloro che saranno catturati in futuro”, riporta sempre Reuters.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)   Una finestra aperta Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia? di Francesco Santoianni In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Il consumismo consuma i consumatori (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Il consumismo consuma i consumatori (di Francesco Erspamer)

Il consumismo consuma i consumatori (di Francesco Erspamer)

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad di Marinella Mondaini La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti