Il Cremlino accusa la Finlandia di complicità nel terrorismo internazionale
La cooperazione della Finlandia con l'Ucraina nel campo della produzione di droni la rende complice del terrorismo internazionale. A lanciare l'accusa è stata Maria Zakharova, portavoce del Ministero degli Esteri russo, in un'intervista rilasciata ai media.
«Le autorità di Helsinki sono di fatto complici del terrorismo internazionale. Inoltre, lo Stato sta trascinando i finlandesi comuni in un abisso sanguinoso», ha dichiarato Zakharova, riferendosi agli accordi siglati tra aziende finlandesi e ucraine per lo sviluppo e la produzione congiunta di droni, annunciati domenica dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Le parole della portavoce russa si inseriscono in un quadro di crescente tensione tra Mosca e i paesi NATO che sostengono militarmente Kiev. La Russia sostiene da tempo che le forniture di armi all'Ucraina ostacolino il processo di pace e rendano gli alleati dell'Atlantico parte in causa del conflitto. Il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, ha ribadito che qualsiasi spedizione contenente armi destinate all'Ucraina costituirà un legittimo obiettivo militare per le forze russe.
La Finlandia, che ha aderito alla NATO nel 2023, ha progressivamente rafforzato la propria cooperazione con Kiev nel settore della difesa, suscitando ripetute critiche da parte di Mosca. L'ultimo accordo per la produzione di droni rappresenta un ulteriore passo in questa direzione, che secondo Zakharova non solo coinvolge il governo finlandese, ma espone anche i cittadini comuni a un pericolo diretto.


