Venezuela, bilancio in peggioramento: 164 morti e quasi mille feriti

1197
Venezuela, bilancio in peggioramento: 164 morti e quasi mille feriti

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Sale a 164 il numero delle vittime accertate dopo i due forti terremoti che hanno scosso il Venezuela mercoledì sera. Lo ha comunicato la presidente incaricata Delcy Rodríguez, che ha aggiornato anche il numero dei feriti a oltre 1000 persone.

Un bilancio ancora provvisorio, ha precisato la capo di Stato ad interim, in quanto non comprenderebbe i dati provenienti dallo stato di La Guaira, dichiarato zona di disastro per il crollo di numerosi edifici. I due sismi principali, verificatisi poco dopo le 18:00 del 24 giugno, hanno avuto magnitudo rispettivamente di 7,2 e 7,5, con epicentri localizzati nei pressi delle città di Montalbán, nello stato Carabobo, e di Yumare, nello stato Yaracuy. Dopo le scosse principali si sarebbero registrate trenta repliche.

A Caracas, ha riferito Rodríguez, sarebbero crollati dieci palazzi. Le operazioni di soccorso sono attive senza sosta. La presidente incaricata ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale e annunciato la creazione di un fondo iniziale di 200 milioni di dollari, attingendo alle risorse che il paese detiene presso il Fondo Monetario Internazionale, destinato alla ricostruzione degli ospedali danneggiati e alla realizzazione di nuove abitazioni per gli sfollati.

Rodríguez ha riferito di aver mantenuto un contatto costante durante la notte con le autorità locali, in particolare con il governatore di La Guaira, Alejandro Terán, e con il sindaco del municipio Vargas, José Manuel Suárez, dove le squadre di ricerca e soccorso sono concentrate. Ha inoltre parlato con l'ammiraglia Carmen Meléndez, con Nahum Fernández e con il sindaco di Chacao, Gustavo Duque, per coordinare gli interventi. Al settore privato è stato chiesto il noleggio di macchinari pesanti per accelerare le operazioni di salvataggio tra le macerie.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più di Francesco Santoianni Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE di Paolo Desogus Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio di Geraldina Colotti Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti