"Vetrine rotte". Come criminalizzare la solidarietà alla Palestina e alla Resistenza

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"Vetrine rotte". Come criminalizzare la solidarietà alla Palestina e alla Resistenza

 

Come fare, davanti a folle immense, in tutte le città italiane, per criminalizzare la solidarietà alla Palestina e alla Resistenza?
Come fare per trasformare la richiesta del popolo italiano, di non essere complice del più eclatante orrore della Storia, in "terrorismo"?
 
Parlando di vetrine rotte e "violenza".
 
Violenza è uccidere a sangue freddo e deliberatamente bambini, mamme incinte, giornalisti, medici.
Violenza è voler cancellare un popolo e una cultura.
 
Questa è violenza.
 
È invece passata inosservata la presenza di agenti del Mossad, il servizio segreto israeliano, a Parma, "in supporto alle forze dell'ordine italiane".
 
E non solo per lo sciopero generale e le manifestazioni di sabato 22 settembre, ma già dai giorni precedenti.
 
Durante il festival del giornale Open di Mentana è stato infatti promosso un "dibattito" sulle sorti della Palestina.
Apprendiamo da Open che Olmert sarebbe critico nei confronti di Netanyahu (il capro espiatorio) e gira il mondo con Nasser al-Kidwa, ex ministro degli Esteri dell’Autorità Nazionale Palestinese. L’incontro, mediato dalla vicedirettrice di Open Sara Menafra, ha avuto al centro la presentazione del piano di pace congiunto, che Olmert e al-Kidwa stanno promuovendo in giro per il mondo e che, hanno dichiarato i promotori, mira a una pacifica convivenza basata su una reciproca cessione di territori e sulla soluzione dei due popoli, due stati "
Olmert si è anche augurato che ci possa essere "in futuro, un'autorità più coraggiosa di Abu Mazen "....
 
La visita in pompa magna di Ehud Olmert, con tanto di palco in piazza per ospitare la propaganda genocidaria sionista fase due, ha visto innalzate straordinarie misure di sicurezza fin dalla mattina di venerdì 21 ed è stata messa sotto assedio letteralmente la città.
 
Tutti gli accessi a piazza Garibaldi sono stati transennati e le forze dell’ordine hanno perquisito e identificato chiunque si avvicinasse alla zona.
 
Avs e SI hanno subito denunciato la presenza tra le fila delle forze dell'ordine italiane di agenti del Mossad, parlando di sovranità limitata.
 
Da piazzale Pincelli, sempre venerdì 21, è partita comunque una manifestazione pacifica contro la presenza dell'ex premier israeliano.
 
Ma le forze del Mossad non si sono limitate a "scortare" Olmert e garantirne l'incolumità.
Sabato hanno continuato a presenziare Parma, in vista della manifestazione nazionale del 22 per la Palestina.
 
Scrive un attivista di Parma su Facebook:
 
"A Parma in piazza Garibaldi tutto è filato liscio nonostante la presenza di OLMERT in città. È da sottolineare che Mentana domenica 21 ha ospitato l'ex Premier Israeliano OLMERT per parlare di pace (Sic). Da segnalare che il centro città era super controllato e sono state perquisite le persone che avessero voluto accedere a Piazza Garibaldi. Chi aveva Kefiah o bandiere palestinesi veniva bloccato!
Olmert è il Premier di "Piombo Fuso" ( 21 giorni di bombardamenti su civili a Gaza City), fu Ministro di Sharon ai tempi di Sabra e Chatila, fu sindaco di Gerusalemme diede il suo contributo a sfrattare arabi dalle case, ripropose anche il progetto E1 per tagliare in due la Cisgiordania.
Insomma, un tipetto con le mani e coscienza pulite. Un vero "gerarca sionista" che con i criteri del Processo di Norimberga si prenderebbe 20 anni di galera.
Nonostante questo non sono riusciti a fregarci."
 
È stata presentata in merito un'interrogazione parlamentare oggi dall'onorevole Stefania Ascari del Movimento 5 Stelle.
 
 
La riportiamo integralmente.
 
"INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA
Al Ministro dell’interno. — Per sapere – premesso che:
in data 22 settembre 2025, a quanto risulta da notizie di stampa e da numerose segnalazioni locali, in occasione di un incontro pubblico con l’ex Primo Ministro israeliano Ehud Olmert, sono state adottate misure di sicurezza straordinarie in piazza Garibaldi a Parma;
l’intera area sarebbe stata transennata, con accessi rigidamente filtrati dalle forze dell’ordine italiane, impedendo di fatto un libero utilizzo di uno spazio pubblico;
secondo le stesse fonti, sarebbero stati presenti anche agenti del Mossad che avrebbero collaborato direttamente con le forze dell’ordine italiane nella gestione della sicurezza;
nella stessa giornata si è svolta una manifestazione pro-palestinese, tenuta a distanza e rigidamente contenuta, a conferma della sensibilità politica e sociale del contesto;
la presenza operativa di agenti di servizi segreti stranieri sul suolo nazionale, al di fuori di ogni trasparente informazione al Parlamento, rappresenterebbe un fatto di estrema gravità, suscettibile di configurare una compromissione della sovranità e un’ingerenza inaccettabile nelle prerogative esclusive delle forze di sicurezza italiane;
si chiede di sapere:
 
1. se il Ministro sia a conoscenza dei fatti sopra esposti e intenda riferire con urgenza in Parlamento per chiarirne i contorni;
 
2. se corrisponda al vero la notizia della presenza operativa di agenti del Mossad a supporto delle forze dell’ordine italiane e, in caso affermativo, quale autorità politica o amministrativa abbia autorizzato tale partecipazione;
 
3. se esistano protocolli ufficiali che prevedano la collaborazione di servizi segreti stranieri in attività di ordine pubblico sul territorio nazionale e, in caso contrario, come possa essere stato consentito un simile precedente;
 
4. se non ritenga il Ministro che tale vicenda configuri una lesione della sovranità nazionale e un vulnus gravissimo ai principi democratici e di trasparenza;
 
5. quali iniziative intenda adottare il Ministro per assicurare che simili episodi non possano più verificarsi e che la gestione della sicurezza pubblica resti di esclusiva competenza delle forze dell’ordine italiane e dei nostri apparati di sicurezza."
 
Vi sembra che sia più grave di qualche vetrina rotta?

Agata Iacono

Agata Iacono

Sociologa e antropologa

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