Il Fronte Popolare per la Palestina respinge la risoluzione del Consiglio di Sicurezza

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Il Fronte Popolare per la Palestina respinge la risoluzione del Consiglio di Sicurezza

 

Pubblichiamo il Comunicato stampa del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina diramato oggi che commenta la risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sul futuro di Gaza

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COMUNICATO STAMPA

 
Il Fronte Popolare respinge la risoluzione del Consiglio di Sicurezza, ritenendola una nuova forma di amministrazione fiduciaria su Gaza, e afferma che qualsiasi accordo che non tenga conto della volontà nazionale non è vincolante per il popolo palestinese.
 
• Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (FPLP) respinge categoricamente la risoluzione del Consiglio di Sicurezza relativa alla Striscia di Gaza. La considera un tentativo di imporre un'amministrazione fiduciaria attraverso il cosiddetto "Consiglio di Pace", a cui sono stati conferiti poteri di governo transitori e sovrani che riproducono l'occupazione in una nuova veste, marginalizzano il ruolo palestinese e minano l'autorità delle Nazioni Unite.
 
• La risoluzione collega il ritiro dell'occupazione e la cessazione delle ostilità alle condizioni dell'occupazione stessa, limita la ricostruzione e gli aiuti ai suoi dettami, approfondisce la separazione tra Cisgiordania e Gaza e prende di mira il ruolo e le responsabilità dell'UNRWA nei confronti dei rifugiati palestinesi, ultima traccia dell'impegno internazionale per la loro causa.
 
* • Il Fronte sottolinea che qualsiasi formula che ignori la volontà nazionale o conceda all'occupazione o agli Stati Uniti l'autorità di determinare il destino della Striscia di Gaza non è vincolante per il nostro popolo e non è applicabile. L'amministrazione di Gaza deve essere puramente palestinese e qualsiasi forza internazionale deve avere un chiaro mandato ONU, con la sola missione di proteggere i civili, separare le forze e garantire i corridoi umanitari.
 
• Il Fronte respinge le clausole relative al disarmo e condanna la caratterizzazione della resistenza come terrorismo, considerandola una negazione del legittimo diritto del nostro popolo all'autodifesa e una trasformazione della forza internazionale da forza di protezione e separazione a forza offensiva che fornisce all'occupazione la copertura per proseguire le sue politiche.
 
• Il Fronte avverte che lasciare la risoluzione senza emendamenti e garanzie vincolanti fornisce all'occupazione la copertura per riprendere la sua aggressione con nuovi mezzi. Invita i mediatori e i garanti ad agire immediatamente per impedirne lo sfruttamento e l'elusione dei diritti del nostro popolo alla liberazione e all'autodeterminazione.
 
• Il nostro popolo, che ha fatto continui sacrifici, non accetterà alcuna formula che sminuisca la sua sovranità e continuerà la sua lotta fino a raggiungere la piena libertà sulla sua terra.
 
Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina
Dipartimento Centrale dei Media
 
18 novembre 2025
 
 

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