Le banche centrali diano i soldi direttamente alla gente. La proposta di due economisti americani

"Porterebbe nel lungo periodo a ridurre la dipendenza dal sistema bancario come unico motore della crescita"

4381
Le banche centrali diano i soldi direttamente alla gente. La proposta di due economisti americani

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


di Francesca Morandi

Le banche centrali diano soldi direttamente ai cittadini. La proposta viene da due economisti americani, Mark Blyth, professore della Brown University, e Eric Lonergan, studioso e gestore di hedge fund, che sostengono i benefici di una politica monetaria mai messa in atto dalle banche centrali: accreditare denaro direttamente sui conti corrente della gente comune.
 
Mentre la Banca centrale europea (BCE) annuncia l’acquisto di titoli di Stato entro dicembre, si rafforza la fattibilità di un approccio alternativo alle leve “tradizionali” usate finora dalle banche centrali, ovvero la regolazione dei tassi d’interesse e il Quantitative easying, che, secondo Blyth e Lonergan, produrrebbero « un ciclo di boom e crisi », senza portare a una solida ripresa economica. 
 
« Un’iniezione di denaro equivalente al 2% del Pil porterebbe con probabilità a una crescita dell’economia attorno al 2.6% », scrivono i due economisti sull’ultima edizione della rivista Foreign Affairs in un articolo intitolato “Stampare meno, ma trasferire di più”.  « L’impatto generale dipenderebbe dal cosiddetto moltiplicatore fiscale », evidenziano, ma « sono pochi i dubbi che i trasferimenti diretti possano funzionare. L’unica vera questione è perché nessun governo abbia mai tentato di realizzarli » 
 
I “trasferimenti diretti” aumenterebbero rapidamente la spesa, « porterebbero, nel lungo periodo, a ridurre la dipendenza dal sistema bancario come unico motore della crescita e contribuirebbero a invertire il trend delle diseguaglianze in aumento », senza « spennare i ricchi ». « Invece di cercare di trascinare (le risorse) dall’alto verso il basso - sottolineano gli economisti - i governi dovrebbero rilanciarle dal basso ».

Una strada è che « le banche centrali emettano debito e investano i proventi in un indice legato a fondi azionari globali, un portafoglio diversificato, con investimenti che performano in linea con il mercato, il tipo di fondo che anche i fondi sovrani possono detenere. La Banca di Inghilterra, la BCE e la FED detengono asset per un valore superiore al 20% del PIL dei loro Paesi, pertanto non c’è alcuna ragione per cui non possano investire queste risorse in fondi azionari globali per conto dei propri cittadini. Dopo circa 15 anni i fondi potrebbero distribuire i rendimenti all’80% dei contribuenti con il reddito più basso. Il pagamento sarebbe esentasse e verrebbe accreditato direttamente sui conti corrente dei privati, e i governi potrebbero porre semplici vincoli su come i denari possano essere utilizzati ».
 
« Accreditando soldi direttamente sui conti correnti privati di milioni di cittadini, la spesa verrebbe immediatamente incentivata – scrivono ancora Blyth e Lonergan –, e i banchieri centrali non avrebbero il bisogno di stampare quantità eccesiva di moneta equivalente al 20% del Pil ».  Inoltre, si eviterebbero « gli effetti collaterali legati a bassi tassi di interesse » che « riducono il costo dei prestiti e fanno salire i prezzi delle azioni, dei titoli obbligazionari e delle case, ma stimolare in questo modo l’economia è costoso e inefficiente e può creare pericolose bolle, nel settore immobiliare, ad esempio, e incoraggiano aziende e cittadini a indebitarsi a livelli elevati ».  
 
« A meno che non si sostenga la visione che le recessioni siano terapeutiche o meritate – concludono Blyth e Lonergan -, non c’è ragione per cui i governi non tentino di fermarle in tutti i modi, e i trasferimenti diretti di denaro sono l’unico modo efficace per farlo ». 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra di Michelangelo Severgnini Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Cina: il carrello della spesa come specchio del cambiamento   Una finestra aperta Cina: il carrello della spesa come specchio del cambiamento

Cina: il carrello della spesa come specchio del cambiamento

ShadowNet dietro le rivolte di Belfast? di Francesco Santoianni ShadowNet dietro le rivolte di Belfast?

ShadowNet dietro le rivolte di Belfast?

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

Liberali e nazionalisti: trova le differenze di Giuseppe Giannini Liberali e nazionalisti: trova le differenze

Liberali e nazionalisti: trova le differenze

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti