100 anni di Alberto Sordi. Non solo italiano medio

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100 anni di Alberto Sordi. Non solo italiano medio

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Alberto Sordi oggi avrebbe compiuto 100 anni. Sarà celebrato dalle TV con la trasmissione dei suoi film, interviste. Albertone è ancora amato, anche e soprattutto dai giovani grazie alla sua sterminata filmografia.

Le note stonate in questa giornata di celebrazioni saranno sicuramente quelle di etichettarlo con il solito "italiano medio" che avrebbe interpretato Sordi, addetto ad ogni sorte di furberia, intrallazzo, vigliaccheria per raggiungere i suoi scopi.

Alberto Sordi, grazie anche al suo alter ego, lo sceneggiatore Rodolfo Sonego, le musiche del maestro Piero Piccioni, loro sì purtroppo dimenticati, ha interpretato e affrontato tematiche difficili per l'epoca, come ad esempio la Mafia, nel film di Alberto Lattuada, 'Mafioso', in tempi in cui neanche la parola "mafia" si poteva pronunciare era un'invenzione dei comunisti.
 
Sordi ha interpretato anche personaggi positivi, basta citare due film come 'Una Vita Difficile' dove interpreta un giornalista comunista, che non accetta compromessi, o 'Tutti a casa', nei panni di un Tenente che dopo l'8 settembre del 1943 fa una scelta difficile, ma dalla parte giusta, schierandosi con i napoletani durante le 'Quattro giornate'. per liberare Napoli dai tedeschi.
 
In film come il 'Boom', 'Il Maestro di Vigevano' ha descritto perfettamente quei tempi in cui tutti pensavano di arricchirsi e a qualunque costo
 
Tematica affatto facile da affrontare fu quella delle carceri con il film 'Detenuto in attesa di giudizio', o quello del traffico delle armi in 'Finché c'è guerra c'è speranza'.
 
Sordi verso la fine della carriera ha addirittura anticipato Tangentopoli con 'Tutti dentro. Anticipandone, tra l'altro, anche il suo epilogo.
 
Sordi è la nostra identità è la nostra storia. Italiano, ma non solo italiano medio.
 
Nel pieno rispetto della tradizione della Commedia italiana, insieme ad attori come Manfredi, Tognazzi, Gassman, Mastroianni, Vitti, a registi come Fellini, De Sica, Monicelli, Scola, Comencini, Risi, Zampa, Lattuada, Pietrangeli, Loy, Magni( pardon se ne dimenticheremo qualcuno) ha descritto l'Italia e i suoi cambiamenti, i suoi guasti, le storture, le sue miserie, le sue ricchezze umane e materiali, facendoci riflettere ma regalandoci anche un sorriso.
 
Proprio per questo Albertone è e sarà sempre attuale. Chi vorrà comprendere la storia d'Italia dal dopoguerra agli anni '90 dovrà vedere i suoi film.
 
La Redazione
 

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