Basta con le prepotenze dei più forti

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Basta con le prepotenze dei più  forti

 

di Michele Blanco

Le palesi false notizie utilizzate dai giornali, televisioni e dai politicanti occidentali riguardanti la politica internazionale, già poco credibili da molti anni a questa parte, crollano definitivamente dopo l'aggressione israeliana e il bombardamento statunitense in Iran. Crollano tutte le false narrazioni occidentali come le improbabili lezioni sul diritto internazionale, le falsità sulla violazione della “sovranità” degli Stati sovrani che gli Stati Uniti d'America che hanno da sempre praticato, sia con inteventi diretti che con "aiuti" ai colpi di stato antidemocratici in tuttoil mondo.
 
Non è assolutamente tollerabile che le definizioni di genocidio siano applicate a piacimento, le accuse alla Russia, all'Iran, a Cuba a tutti  quelli che non piaciono agli statunitensi di “minaccia all’umanità”, e quindi la necessità di nuove e continue sanzioni, risultano ancora più assurde e veramente  infondate di fronte al silenzio o addirittura alle pazzesche giustificazioni di pesanti bombardamenti mirati su siti nucleari condotti falsamente in nome della democrazia. 
 
La cosiddetta "più  grande democrazia del mondo", dove per essere eletto presidente devi avere almeno un miliardo di dollari da spendere nella campagna elettorale, che impunemente usarono due bombe atomiche facendo strage solo di civili inermi, oggi decidono unilateralmente di chi può possedere questo tipo di armi e chi no, dimostrando la cruda reale realtà, la legge vigente oggi nel mondo intero è  la "legge del più forte", del più  bullo, del più  prepotente. Nel  mondo contemporaneo a valere non sono il diritto internazionale vigente, non le regole stabilite dall’ONU, da trattati o convenzioni internazionali, ma da quanto decide chi ha la forza bruta militare maggiore,  da chi ha le bombe più potenti. 
 
I focolai della guerra creati dalla falsa esportazione della “democrazia” nel sono sempre più numerosi e ciò può essere veramente estremamente pericoloso anche per noi, europei e soprattutto italiani, soprattutto se considerato l’approccio assolutamente passivo del nostro Paese, di quasi tutte  le forze politiche  presenti in parlamento,  all’interno di questo scenario e con l’intenzione di rimanere supini e servili di fronte al super bullo trump e al criminale  genocida Netanyahu.
 
Tutti i tragici e drammatici eventi in Medio Oriente, così come il conflitto in Ucraina, sono collegati in modo diretto anche con l’Italia, si pensi che  in questi giorni vengono registrate intense attività presso la base americana di Aviano, che, come sempre è  stata, ora torna di nuovo ad essere il baricentro delle rotte operative Usa in relazione alle manovre di guerra e aggressione a vari popoli e nazioni (Palestinesi,  yemeniti, iraniani, siriani, libanesi), in supporto alle assurde e criminali guerre di Israele. Allo stesso modo l’hub dell’aviazione USA di Sigonella, in Sicilia, dopo aver ricoperto per anni un ruolo di primo piano nelle operazioni di spionaggio delle coste della Crimea e del Mar Nero in favore di Kiev, oggi viene impiegato costantemente per le missioni dei velivoli spia americani Boeing P-8 “Poseidon” nello spazio aereo prossimo ad Israele, Libano e alla Striscia di Gaza. 
 
Da oggi tutte queste basi USA, e le numerose altre presenti in Italia,  possono essere considerate un obiettivo da attaccare. In questo  contesto bisogna  ricordare  che in Italia  sono presenti nelle innumerevoli basi militari  statunitensi armi nucleari. In questo  caso vere armi nucleari  non come in Iran dove secondo le agenzie di controllo internazionale non era presente nessuna arma o bomba nucleare.  Dovrebbe essere ora di iniziare a pensare di cambiare l'eterna sudditanza e subalternità ai guerrafondai statunitensi e israeliani e di qualsiasi parte essi siano. Altrimenti guerra e distruzione saranno il futuro che ci attende.

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