Contratti con la Cina in yuan o rubli: Gazprom abbandona il dollaro

L'eredità di Obama: le nuove superpotenze del mondo (l'Europa non fa parte del club) porranno fine al dollaro come valuta di riserva

2562
Contratti con la Cina in yuan o rubli: Gazprom abbandona il dollaro

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


Da Zero Hedge

Traduzione di Voci dall'Estero

Poco più di un mese fa, quando la Russia ha annunciato il tanto atteso accordo energetico del "Santo Graal" con la Cina, alcuni sono rimasti delusi del fatto che, nonostante il significato simbolico dell'accordo fosse quello di spezzare la morsa dei petrodollari sul resto del mondo, né la Russia né la Cina abbiano annunciato dei termini di pagamento diversi dal dollaro. Così facendo, i due paesi hanno entrambi implicitamente ammesso che, pur desiderando abbandonare il dollaro statunitense come valuta di riserva, ancora nessuno è in grado di fornire un'alternativa. La situazione è cambiata piuttosto sensibilmente durante la notte, quando in una dichiarazione che avuto poca risonanza,  il Chief Financial Officer di Gazprom Andrey Kruglov ha pronunciato le parole magiche (via Bloomberg):
 
 
GAZPROM PRONTA A REGOLARE I CONTRATTI CON LA CINA IN YUAN O RUBLI: CFO
 
In altre parole, proprio mentre gli Stati Uniti probabilmente si stanno preparando a esportare greggio - un passo che indebolirà lo status di valuta di riserva del dollaro, dato che i tradizionali partner commerciali di petrolio degli Stati Uniti si troveranno nella necessità di trovare altri clienti importatori che pagheranno in valute diverse dal USD - le altre due superpotenze del mondo stanno preparando la risposta. E una volta che il loro commercio bilaterale viene stabilito in rubli o in Renminbi, il resto del mondo dell'energia seguirà.
 
Ma aspettate un attimo, non è tutto qui. Perché sembra che solo ora Gazprom si sta decidendo a svelare tutte quelle "tangenti" che avrebbero dovuto fare notizia a maggio. Tra le altre rivelazioni di Kruglov c'è che che Gazprom è in trattative per una quotazione a Hong Kong e sta valutando l'emissione di obbligazioni in Yuan. Gazprom sta anche valutando la vendita di obbligazioni in dollari di Singapore, ha detto il CFO al briefing di Mosca. Aspettate, vorrebbe dire che, allontanare e imporre l'embargo alla Russia dai mercati finanziari occidentali (denominati in USD, EUR), ha spinto il paese a ricorrere al suo fondamentale partner, la Cina e, quindi, ha cementato ulteriormente il quadro della prossima alleanza strategica eurasiatica?
 
Impossibile
 
Ma aspettate, c'è ancora di più, perché non è solo Gazprom. Come la Popular Bank of China ha annunciato durante la notte, l'Assistente del Governatore della PBOC Jin Qi e il Vice Presidente della banca centrale russa Dmitry Skobelkin hanno partecipato a un incontro svoltosi ieri e oggi a Shanghai. Nella riunione si è discusso di cooperazione in materia di project and trade financing utilizzando le valute locali. Si è discusso di cooperazione in materia di carte di credito, nel settore assicurativo e di vigilanza finanziaria.
 
In altre parole, i banchieri centrali di Cina e Russia hanno discusso di come sostituire il dollaro con rubli e yuan. 
 
In retrospettiva risulterà molto evidente che l'eredità che ha coronato il disastroso regno di Obama, sia a livello interno che sicuramente a livello internazionale, sarà di aver forzato le nuove superpotenze emergenti del mondo (tra cui di certo non c'è l' Europa, distrutta e insolvente) ad abbandonare il Petrodollaro e porre termine allo status di valuta di riserva del dollaro statunitense. (Voci dall'Estero)

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)   Una finestra aperta Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia? di Francesco Santoianni In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Gli errori (da non ripetere) della "cultura woke" di Paolo Desogus Gli errori (da non ripetere) della "cultura woke"

Gli errori (da non ripetere) della "cultura woke"

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad di Marinella Mondaini La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti