Conversazioni segrete rilevate: Gheddafi avvertì Blair degli attacchi terroristi in Europa

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Conversazioni segrete rilevate: Gheddafi avvertì Blair degli attacchi terroristi in Europa

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La Commissione esteri del Parlamento del Regno Unito ha reso pubbliche giovedì le dichiarazioni dell'ex presidente della Libia Gheddafi e l'ex primo ministro inglese Tony Blair dell'ottobre del 2011, fino ad oggi segrete. Le ha riportate il Telegraph.
 
In una delle telefonate, del 25 febbraio del 2011, l'ex rais avvertiva Blair che una delle cellule terroriste jihadiste in Libia aveva „intenzione di controllare il Mediterraneo e attaccare l'Europa“. 
 
Durante questa telefonata durata oltre mezz'ora, Gheddafi sostenne tra l'altro che stava tentando di difendere la Libia da Al Qaeda, che aveva impiantato delle cellule nel Paese e in tutto il Nordafrica: "Non siamo noi che li combattiamo, sono loro che ci attaccano", le parole di Gheddafi. Al Qaeda, dopo il collasso del regime, sarebbe poi stata soppiantata dallo Stato Islamico. In una seconda telefonata, avvenuta quattro ore dopo, il colonnello incalzò nuovamente Blair: "Dovrò armare il popolo libico e prepararmi alla lotta. I libici moriranno, ci saranno danni per il Mediterraneo, l'Europa e il mondo intero. Questi gruppi armati stanno usando la situazione (in Libia, ndr) come giustificazione e li combatteremo". 
 
Tre settimane dopo, una coalizione di Paesi Nato, alla quale parteciparono anche Italia e Gran Bretagna, diede inizio all'azione militare che portò alla caduta di Gheddafi (ucciso poi in modo barbaro durante la sua cattura ad ottobre). Oggi la Libia, grazie alla Nato, è un paese che non esiste più in amano a bande armate che controllano piccole porzioni di territorio. 

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