Gli Emirati Arabi Uniti creano 'la propria CIA' con l'aiuto degli USA

Gli Emirati Arabi Uniti hanno assunto ex agenti della CIA per istituire un servizio di intelligence professionale.

30286
Gli Emirati Arabi Uniti creano 'la propria CIA' con l'aiuto degli USA


Le attività e gli esercizi di addestramento si svolgono in due aree della capitale degli Emirati, Abu Dhabi, una che si trova molto vicino al porto di Zayed, e l'altra che si trova fuori dal centro della città, ed è dotata di poligoni di tiro, caserme e corsi di guida, questo posto è molto simile a Camp Peary, un campo di addestramento per i membri della CIA, situato nel sud-est della Virginia.
 
Larry Sánchez è una delle figure principali di questo programma di formazione segreta. Colui che è un veterano dei servizi clandestini della CIA ha aiutato il principe ereditario degli Emirati Arabi Uniti a costruire l'intelligence degli Emirati negli ultimi sei anni, secondo quanto riporta la rivista statunitense 'Foreign Policy'.
 
Erik Prince, il fondatore della compagnia militare statunitense Blackwater, è un'altra figura militare straniera che si è trasferita negli Emirati Arabi Uniti per creare un battaglione di truppe straniere al servizio del principe ereditario.
 
I nuovi agenti segreti degli Emirati apprendono una vasta gamma di competenze, tra le quali i principi dell'intelligence di base e l'uso di apparecchiature di sorveglianza.
 
Fonti citate dalla rivista hanno affermato che gli ex agenti della CIA erano stati attirati dall'alto stipendio che prendevano dagli Emirati Arabi Uniti. "Il denaro era fantastico", ha dichiarato un ex agente della CIA. "Erano 1000 dollari al giorno, si poteva vivere in una villa o in un hotel a cinque stelle ad Abu Dhabi", ha aggiunto.
 
La dipendenza degli Emirati Arabi Uniti dagli occidentali per costruire il suo apparato di sicurezza e intelligence non è nuova, ma i dettagli di tale assistenza sono sempre stati tenuti segreti.
 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

La mini NATO del Pacifico e la "prossima grande crisi internazionale" di Fabio Massimo Paernti La mini NATO del Pacifico e la "prossima grande crisi internazionale"

La mini NATO del Pacifico e la "prossima grande crisi internazionale"

La "Pipeline" degli aiuti a Kiev e il precedente dell'Afghanistan di Loretta Napoleoni La "Pipeline" degli aiuti a Kiev e il precedente dell'Afghanistan

La "Pipeline" degli aiuti a Kiev e il precedente dell'Afghanistan

La guerra degli zombie europei alla Russia di Giuseppe Masala La guerra degli zombie europei alla Russia

La guerra degli zombie europei alla Russia

Fubini che prova a convincerci che l'Ucraina sta vincendo la guerra... di Francesco Santoianni Fubini che prova a convincerci che l'Ucraina sta vincendo la guerra...

Fubini che prova a convincerci che l'Ucraina sta vincendo la guerra...

Chi parla a nome di Cavallo Pazzo? di Raffaella Milandri Chi parla a nome di Cavallo Pazzo?

Chi parla a nome di Cavallo Pazzo?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il (vero) partito della guerra di Paolo Desogus Il (vero) partito della guerra

Il (vero) partito della guerra

Le Kessler, l’astensionismo e i cuochi di bordo di Alessandro Mariani Le Kessler, l’astensionismo e i cuochi di bordo

Le Kessler, l’astensionismo e i cuochi di bordo

La scuola sulla pelle dei precari di Marco Bonsanto La scuola sulla pelle dei precari

La scuola sulla pelle dei precari

Nessun altro posto di Giuseppe Giannini Nessun altro posto

Nessun altro posto

Vincolo esterno: la condizione necessaria ma non sufficiente di Gilberto Trombetta Vincolo esterno: la condizione necessaria ma non sufficiente

Vincolo esterno: la condizione necessaria ma non sufficiente

Il non voto. Un grave pericolo di Michele Blanco Il non voto. Un grave pericolo

Il non voto. Un grave pericolo

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti