Hainan, la vetrina cinese che sfida il protezionismo: 3.400 brand all'Expo dei consumi

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Hainan, la vetrina cinese che sfida il protezionismo: 3.400 brand all'Expo dei consumi

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Saranno oltre 3.400 i marchi provenienti da più di 60 paesi e regioni presenti alla sesta edizione della China International Consumer Products Expo, in programma ad Hainan dal 13 al 18 aprile, come riporta il quotidiano Global Times. La quota internazionale toccherà il 65% del totale, con un balzo di venti punti percentuali rispetto all'anno scorso. Il dato è stato reso noto dal viceministro del Commercio, Sheng Qiuping, che ha illustrato i numeri di quella che si preannuncia come la vetrina più ambiziosa mai realizzata dall'isola dopo l'avvio delle operazioni doganali su scala regionale dello scorso dicembre.

Ma il vero elemento di novità, ha spiegato il viceministro, è la strategia dei "debutti globali". L'Expo punta a diventare la "stazione di partenza" e la "tappa obbligata" per le tendenze del lifestyle mondiale, con una serie di lanci mondiali, anteprime per la regione Asia-Pacifico e prime assolute per la Cina. Tra le innovazioni annunciate spiccano le nuove auto volanti a scocca separata, i robot intelligenti e le pensiline intelligenti per il trasporto culturale e sportivo. L'obiettivo, ha sottolineato Sheng, è fare di Hainan il palcoscenico dove prodotti d'avanguardia, tecnologie all'avanguardia e risultati innovativi fanno il loro debutto.

A rendere l'edizione di quest'anno particolarmente significativa è la presenza di paesi che partecipano per la prima volta con un proprio padiglione nazionale, come Russia e Bulgaria, accanto a nazioni come Svizzera, Repubblica Ceca e Irlanda che hanno organizzato delegazioni ufficiali. Il Canada, ospite d'onore, occuperà uno spazio di 400 metri quadrati con quasi quaranta aziende del settore cosmetico, agroalimentare e degli integratori.

Sul significato politico ed economico dell'evento si è soffermato Zhou Mi, ricercatore senior presso l'Accademia cinese di cooperazione economica e commerciale internazionale. Secondo l'analista, l'Expo rappresenta una piattaforma cruciale per i marchi globali che vogliono conoscere le esigenze dei consumatori cinesi e adattare di conseguenza le proprie strategie. "L'aumento dei partecipanti internazionali - ha osservato - evidenzia il loro crescente interesse per il mercato cinese, che è enorme e sta attraversando una fase di upgrading dei consumi".

Un dato concreto conferma questa tendenza: oltre settanta grandi imprese hanno scelto di stabilirsi ad Hainan dopo aver partecipato alle edizioni precedenti della fiera. Un risultato che, secondo Sheng Qiuping, dimostra la capacità dell'Expo di trasformare i vantaggi politici della zona franca in dinamismo di mercato, slancio industriale e risultati concreti.

In un contesto globale segnato da tensioni geopolitiche e derive protezionistiche, la Cina rilancia con Hainan la propria scommessa sull'apertura. L'Expo, ha concluso Zhou Mi, è chiamata a svolgere un ruolo significativo nel rafforzare le catene di approvvigionamento globali e nel riversare fiducia nell'economia mondiale.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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