I cardini della politica estera del Cremlino secondo Lavrov

In un'intervista per un documentario il ministro degli esteri russo denuncia le “imposizioni” occidentali e sottolinea la necessità di autosufficienza nei settori strategici, indicando in SCO e BRICS alleati non contagiati dalla “malattia” dell’egemonia

1020
I cardini della politica estera del Cremlino secondo Lavrov

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

La Russia è pronta a cooperare “a braccia aperte” con tutti i paesi disposti a costruire relazioni sui principi di uguaglianza e rispetto reciproco, rifiutando qualsiasi forma di imposizione. Lo ha dichiarato il Ministro degli Affari Esteri russo, Sergey Lavrov.

In un’intervista rilasciata per un documentario dedicato all’ottantesimo compleanno del regista e Premio Oscar russo Nikita Mikhalkov, Lavrov ha delineato i cardini della politica estera del Cremlino. “Siamo pronti a collaborare a braccia aperte con chiunque sia disposto a farlo sulla base dell'uguaglianza, del rispetto reciproco e non attraverso imposizioni”, ha affermato il Capo della Diplomazia.

Lavrov ha quindi criticato le condizioni poste dall'Occidente, definendole umilianti: “È umiliante quando loro [l'Occidente] ci dicono: ‘Va bene, vi invitiamo qui’, ‘potete issare la bandiera qui, ma non ci sarà nessun inno per voi qui’”. Tuttavia, il Ministro ha espresso comprensione per gli atleti russi che, nonostante tutto, partecipano alle competizioni internazionali e continuano a vincere, agendo con dignità. “Non è colpa loro”, ha aggiunto.

Il Ministro ha poi sottolineato una priorità strategica per Mosca: “Nei settori cruciali per la sopravvivenza del Paese – come sicurezza, tecnologia e alimentazione – è necessario essere autosufficienti o cercare partner che non siano contagiati dalla ‘malattia’ occidentale”. Lavrov ha definito tale patologia come la tendenza a “vivere costantemente a spese degli altri e costringere tutti a obbedire”.

A tal fine, il diplomatico ha indicato come esempi di collaborazione virtuosa le organizzazioni internazionali che riuniscono paesi emergenti, citando in particolare l'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (SCO) e il BRICS, dove, a suo dire, esistono partner non influenzati da questa dinamica.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia di Alessandro Bartoloni La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia

La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia

I doppi standard di Giorgia Meloni di Fabrizio Verde I doppi standard di Giorgia Meloni

I doppi standard di Giorgia Meloni

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra di Michelangelo Severgnini Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA   Una finestra aperta Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA

Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”? di Francesco Santoianni Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione di Alessandro Mariani Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

L'UE e la sinistra di Antonio Di Siena L'UE e la sinistra

L'UE e la sinistra

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti