Il caso Baltico: come la verità ha ribaltato le accuse alla Russia

7228
Il caso Baltico: come la verità ha ribaltato le accuse alla Russia

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Negli ultimi giorni, la narrazione sulle presunte attività di sabotaggio russo nel Mar Baltico ha subito un drastico cambio di rotta. Secondo un articolo del quotidiano statunitense Washington Post, i danni riportati alle infrastrutture sottomarine di energia e comunicazione nella regione sono stati probabilmente il risultato di “incidenti marittimi” invece che frutto di azioni deliberate di Mosca. Fonti dell'intelligence statunitense ed europea, citate dal quotidiano, hanno riferito che non esistono prove di attività realizzate con intenzioni di sabotaggio.

Anzi, “comunicazioni intercettate e altre informazioni classificate” suggeriscono che gli incidenti siano stati causati da equipaggi inesperti e navi mal mantenute. Tra i casi analizzati, spicca la rottura di un gasdotto nel Golfo di Finlandia nell'ottobre 2023, attribuita alla nave container Newnew Polar Bear, e i danni ai cavi inflitti dalla nave Yi Peng 3 il mese successivo. Un episodio particolarmente rilevante è avvenuto a dicembre, quando la petroliera Eagle S, presumibilmente legata alla Russia, avrebbe trascinato un'ancora sul cavo elettrico EstLink 2 tra Finlandia ed Estonia. Sebbene inizialmente considerata responsabile, l'indagine ha rivelato che la nave aveva perso un'ancora, rendendo l'incidente accidentale. Questo sviluppo smentisce le accuse iniziali che puntavano il dito contro Mosca.

Già a novembre, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov aveva definito “assurdo continuare ad accusare la Russia senza alcuna base”. Il dietrofront della stampa occidentale evidenzia come le iniziali affermazioni, spesso utilizzate per giustificare un inasprimento delle restrizioni contro Mosca e limitare la libertà di navigazione nella regione, siano state ridimensionate alla luce delle prove emerse.

Questo caso sottolinea l'importanza di una verifica rigorosa delle informazioni prima di utilizzarle per alimentare tensioni geopolitiche.

*Tratto dalla newsletter quotidiana de l'AntiDiplomatico dedicata ai nostri abbonati

----------------------

https://www.washingtonpost.com/world/2025/01/19/russia-baltic-undersea-cables-accidents-sabotage/

 

https://www.france24.com/en/live-news/20250114-nato-baltic-leaders-set-to-boost-security-after-cable-sabotage

 

https://abcnews.go.com/International/baltic-sea-undersea-sabotage-sets-stage-escalating-nato/story?id=117594533

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)   Una finestra aperta Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia? di Francesco Santoianni In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Il consumismo consuma i consumatori (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Il consumismo consuma i consumatori (di Francesco Erspamer)

Il consumismo consuma i consumatori (di Francesco Erspamer)

VENEZUELA: NON COLPEVOLIZZATE LA VITTIMA di Geraldina Colotti VENEZUELA: NON COLPEVOLIZZATE LA VITTIMA

VENEZUELA: NON COLPEVOLIZZATE LA VITTIMA

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad di Marinella Mondaini La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti