Il maggiore export della Germania: l'ipocrisia?

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Il maggiore export della Germania: l'ipocrisia?

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Sapete chi è il terzo esportatore mondiale di armi dopo Stati Uniti e Russia? Sorpresa: è la Germania, un paese vincolato per legge a rifornire solo alleati e paesi neutrali come la Svizzera e la Svezia. Ma che poi ha trasformato Israele e Arabia Saudita come i suoi principali clienti, così come Algeria, Qatar e gli Emirati Arabi Uniti. Lo scrive Joffe su Reuters.

Ma fino ad oggi Berlino non aveva mai rifornito forze non statali. Questo mese segna un cambiamento storico: Berlino ha accettato di inviare armi al PKK, il partito dei lavoratori curdi, in lotta nel nord dell'Iraq contro lo Stato Islamico. Il Pkk riceverà 8,000 fucili d'assalto G3 che l'esercito tedesco utilizzava nel 1959, 30 sistemi anticarro con 500 missili, oltre a qualche decina di razzi anticarro a spalla, 40 mitragliatrici e 10.000 bombe a mano. Il tutto per 90 milioni di dollari. Non molto rispetto a quelle moderne armi americane - carri armati, artiglieria - che i militanti islamici di Stato hanno ammassato saccheggiando i depositi iracheni. Ma è comunque una rottura storica per la Germania. Quale sarà il prossimo passo per Berlino?, si chiede Joffe. Unirsi ai bombardamenti come ha deciso di fare recentemente la Gran Bretagna?

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