Il sistema pensionistico americano ad un passo dal collasso

Una ragione in più per l'aumento, non il taglio, di Social Security

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Il sistema pensionistico americano ad un passo dal collasso

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Un'idea singolare nell'America del Tea Party ha preso piede: Social Security non va ridotto ma potenziato. Al Senato, Tom Harkin ha proposto una legislazione che aumenterebbe i benefici di questo programma del Welfare americano e la scorsa settimana la senatrice Elizabeth Warren ha esposto le ragioni della necessità di una tale scelta in un discorso molto significativo.
 
Come è stato possibile? Nel suo articolo sul NYT, Paul Krugman sostiene come le ragioni siano due principalmente: da un lato i profeti apocalittici del debito hanno perso credibilità e legittimità negli ultimi anni; dall'altro l'intero sistema pensionistico americano è in grosse difficoltà e c'è solo una parte del Welfare che funziona bene: Social Security. Questo significa ce deve essere rafforzato, non tagliato.
 
Quando uno osserva gli anziani americani, prosegue il Premio Nobel per l'economia nella sua analisi, osserva l'eredità di un'economia che non esiste più. Molti lavoratori hanno potuto usufruire di importanti benefici pensionistici, attraverso piani lungimiranti in cui hanno visto assicurati una retribuzione che garantisce loro una vita dignitosa. Oggi, al contrario, i lavoratori che hanno un programma pensionistico, lo hanno generalmente definito su piani contributivi in cui gli impiegati versano il denaro in un conto che un giorno dovrebbe divenire sufficientemente ampio da comporre la pensione. Il problema è che  lo spostamento al 401(k) – come è chiamato il programma pensionistico americano di oggi – è un autentico fallimento: gli impiegati hanno perso i vantaggi del passato, i ritorni degli investimenti sono stati molto inferiori dalle attese e, per essere onesti, le persone non  hanno gestito i loro soldi in modo saggio.
 
Come risultato complessivo, sostiene Krugman, gli Stati Uniti sono alla vigilia di una crisi del sistema pensionistico, con decine di milioni di americani di fronte ad un declino drastico delle loro condizioni di vita alla fine del loro lavoro. Per molti, la sola protezione dalla povertà sarà  Social Security. Ed è una salvezza nazionale se non è stato ancora privatizzato. Si tratta di un motivo fondamentale per espandere e non ridurre Social Security: costerà agli Stati Uniti denaro agli Stati Uniti e richiederà tasse aggiuntive, un'eventualità che farà inorridire i profeti del debito. Ma questi hanno sbagliato su tutto e non devono essere più ascoltati. Realisticamente, conclude Krugman,  l'espansione di Social Security non potrà accadere in tempi rapidi, ma è un'idea che deve restare sui tavoli politici il più a lungo possibile. 

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