Iraq. "Una revisione della strategia di sicurezza", il primo ministro Maliki

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Iraq. "Una revisione della strategia di sicurezza", il primo ministro Maliki

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Dopo gli attentati degli ultimi due giorni che hanno ucciso 72 persone, tra cui 24 poliziotti, il primo ministro Nuri al-Maliki ha annunciato una revisione della strategia di sicurezza dell’Iraq e la sostituzione di diversi vertici della sicurezza. Maliki ha anche accusato alcuni “politici che con le loro affermazioni settarie stanno fomentando la violenza''. La questione sarà discussa oggi nel corso del Consiglio dei Ministri. " Assicuro al popolo iracheno che i militanti non saranno in grado di ricondurci al conflitto settario", ha aggiunto il premier.
Lunedì 20 maggio, almeno 13 autobomba sono esplose in Iraq, causando decine di morti. Fonti mediche e militari hanno riferito di due autobomba che sono esplose nella principale città portuale meridionale di Bassora, uccidendo sette persone e ferendone 35. A Baghdad nove autobomba hanno colpito diverse zone a maggioranza sciita della città, uccidendo sei persone e ferendone 57. A Samarra, a nord di Baghdad, un'altra autobomba ha ucciso due persone mentre una bomba esplosa a Mosul avrebbe ferito altre tre persone.
Nella notte di domenica 19 maggio, 24 agenti di polizia sono morti scontrandosi con miliziani armati nella provincia di Anbar, nell'ovest dell'Iraq. Dodici poliziotti, che erano stati rapiti sabato sulla strada tra Baghdad e la Giordania, sono morti durante un tentativo di liberazione da parte dei loro colleghi. Altri 12 agenti sono stati uccisi durante due assalti di uomini armati contro due commissariati di polizia ad Haditha e Rawa.
 Questa nuova ondata di violenza si verifica in momento di estrema tensione tra la minoranza sunnita e il primo ministro sciita Nuri al-Maliki, accusato di monopolizzare il potere e marginalizzare la componente sunnita del paese

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