La Francia presenta il primo di 12 centri per la "de-radicalizzazione" giovanile

3554
La Francia presenta il primo di 12 centri per la "de-radicalizzazione" giovanile

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 Nel bel mezzo della città bucolica di Beaumont-en-Véron -  2900 abitanti - immersa nella suggestiva Valle della Loira, il governo francese inizierà presto il progetto piuttosto orwelliano di "de-radicalizzare" giovani musulmani, all'interno di un castello del 18 ° secolo.

Questa ultima misura antiterrorismo arriva dopo i tre gravi attentati negli ultimi due anni in Francia.

Il programma di 10 mesi sarà indirizzato a giovani "radicali", di età compresa tra i 18 e i 30anni, che volontariamente seguiranno un rigoroso programma che inizia con sveglia alle 6:45, seguita da un saluto cerimoniale della bandiera francese e corsi di storia francese, religione e filosofia.

"Possiamo combattere il terrorismo solo rispettando i principi della Repubblica," ha dichiarato il ministro degli Interni francese, Bernard Cazeneuve,  a radio France Inter mercoledì mattina.

 Durante un tour della struttura di Chateau de Pontourny, funzionari del ministero dell'Interno hanno detto ad alcuni media francesi che il centro si baserà esclusivamente su ammissione "volontaria", e non decretata per ordine del governo, concentrandosi su individui radicalizzati che sono "alla ricerca di una via d'uscita ".

Ma molti hanno espresso le loro critiche al piano del governo, come Gérald Bronner, un sociologo, che sostiene che la nozione stessa di "de-radicalizzazione" è di per sé assurda.

"Significa che si può spazzar via un'idea o una convinzione dal cervello, e penso che sia semplicemente impossibile," ha detto Bronner , come riportato dal Washington Post. "Nessuno nella storia della psicologia - nessuno - ci è riuscito."

 "Quello che dobbiamo cercare di fare non è una sorta di manipolazione mentale, ma il contrario - liberare la loro mente, rafforzare il loro sistema immunitario intellettuale", ha aggiunto. 

Un certo numero di residenti locali ha anche protestato contro l'apertura del centro, sostenendo che la struttura nel bel mezzo della loro comunità potrebbe farne un obiettivo per un futuro attacco da parte di terroristi.

Inoltre, anche un certo numero di professionisti della salute mentale ha criticato il piano, insistendo sul fatto che il governo francese sta solo sperimentando, senza un metodo o una garanzia di successo chiaramente definiti.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più di Francesco Santoianni Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE di Paolo Desogus Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio di Geraldina Colotti Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti