La Nato è pronta a rafforzare la presenza militare nell'Est europeo

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La Nato è pronta a rafforzare la presenza militare nell'Est europeo

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La nuova Forza di reazione rapida della NATO in Europa potrebbe contare fino a 30.000 soldati, rispetto ai 13mila attuali, ha reso noto il Segretario Generale dell'Alleanza, dopo una riunione dei ministri della Difesa a Bruxelles.

La maggior parte delle truppe stazioneranno in prossimità delle frontiere della Russia. Il nuovo schieramento dovrebbe articolarsi su 5.000 uomini e sei centri di comando in Estonia, Lituania, Lettonia, Polonia, Romania e Bulgaria.  

Questa spearhead avrà il sostegno "delle forze aeree, marittime e speciali" ma soprattutto, se necessario, questa forza potrebbe essere implementata in due giorni. I restanti 25.000 sarebbero operativi entro una settimana. 

I paesi che parteciperanno alla forza, a rotazione, sono Francia, Germania, Italia, Polonia, Spagna e Regno Unito. 
 
L'Italia ha dato la propria disponibilità a partecipare al Readiness Action Plan, il nuovo piano di azione rapida della Nato, ha confermato il ministro della Difesa, Roberta Pinotti,  che però si è detta "contraria alla fornitura di armi all’Ucraina. In un momento in cui c’è una escalation, sarebbe una misura che ulteriormente la rafforza, un incentivo all’aumento della temperatura che invece dobbiamo assolutamente raffreddare".

ll presidente americano, Barack Obama, invece, deciderà in breve tempo se fornire armi letali all’Ucraina. Lo ha affermato il Segretario di Stato Usa, John Kerry, dopo un incontro a Kiev con Petro Poroshenko. 

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