La profezia sulla Siria si sta realizzando?

I colloqui di Vienna e un possibile bilancio su quello che si è detto sulla nazione siriana negli ultimi anni

3777
La profezia sulla Siria si sta realizzando?

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


In un editoriale molto interessante sull'attuale rebus siriano, Carlos Santa Maria sostiene come la profezia sulla Siria si stia per realizzare. La profezia che vede il trionfo della nazione siriana contro il terrorismo si sta compiendo, nonostante l'enorme attacco sostenuto da diverse potenze bellicose e nonostante la profezia contraria di indovini “neoliberisti” secondo la quale la Siria sarebbe stata distrutta come Sodoma e Gomorra.
 
Gli attuali colloqui di Vienna sulla Siria, prosegue l'autore, hanno sancito che la Russia - al tavolo con gli attori regionali più importanti, la Turchia, l'Arabia Saudita e Iran, oltre a Cina, Iraq, Qatar, Regno Unito, e altre nazioni rappresentati dall'Unione Europea – ha strappato agli Stati Uniti una certa continuità del presidente Al Assad. Tra i diversi accordi raggiunti in questo vertice, da segnalare sicuramente a priorità da dare alla lotta all'Isis, la garanzia dell'integrità territoriale e la sicurezza del paese, nonché un cessate il fuoco da negoziare attraverso le Nazioni Unite. Ci sono ancora differenze sul futuro del presidente, anche se il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha detto chiaramente che saranno i siriani a decidere. 
 
L'incontro è frutto di una situazione sul campo notevolmente diversa e sintetizzabile secondo Santa Maria in tre punti chiave:
 
A, il successo del supporto aereo russo al governo legale con la distruzione di un gran numero di obiettivi militari, e che in un mese ha distrutto circa il 35% della capacità militare dello Stato islamico;
B, l'esercito siriano si avvicina sempre di più le posizioni dei takfiríes, pur essendo un risultato lento, mostrando immensi progressi in varie province e l'installazione di zone di contenimento e di progresso; 
C il riconoscimento del ruolo cruciale della Federazione russa nel settore regionale e globale, che porta le azioni di pace attraverso la diplomazia politica.
 
I problemi e possibile rotture da parte statunitense restano. Il Sottosegretario di Stato, Antonio Blinken, ha confermato l'invio di 500 milioni di dollari per la "opposizione siriana", senza definire se sia civile o "moderato", sotto forma di "aiuti finanziari non letale". Il funzionario ha precisato poi che l'intervento militare della Russia non raggiungerà alcun vittoria militare in Iraq e, anche, se si continua ad attaccare lo Stato Islamico, la situazione si aggraverà. La pressione della guerra, a suo parere, sta costringendo il Cremlino a negoziare politicamente a Vienna. Blinken ha insistito sul fatto che la transizione del potere dovrebbe terminare con la destituzione del presidente della Siria. Parallelamente a queste dichiarazioni un nuovo video diffuso in rete mostra come i membri chiamati Free Syrian Army (FSA), designati dalla semantica occidentale come "ribelli moderati", racchiudano le donne in gabbie per essere utilizzati come scudi umani contro i bombardamenti siriani e russi. Nel frattempo, l'Isis uccide dodici bambini che cercano di sfuggire alla scuole di formazione a Mosul.
 
Ma, conclude l'autore, dobbiamo riconoscere che una nuova arena internazionale per la discussione è aperta per la prima volta sulla crisi siriana come una valida alternativa per la distruzione del paese. Al cui tavolo sono costretti a sedere loro malgrado paesi che avrebbero preferito la disintegrazione di un paese sovrano, sul modello di quanto già accaduto in Iraq e Libia. La 'profezia', in termini propositivi, è soddisfatta, negando le previsioni catastrofiche di coloro che davano per scontato che Bashar Assad sarebbe stato rovesciato dalle potenze bellicose e il trionfo del terrorismo avrebbe gettato la Siria nel caos e frammentato il paese. La possibilità di ricostruire una Siria libera e sovrana, senza interferenze straniere, è ora realtà: lo spirito di riconciliazione che sarà imposto come la previsione finale prevede.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)   Una finestra aperta Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia? di Francesco Santoianni In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Gli errori (da non ripetere) della "cultura woke" di Paolo Desogus Gli errori (da non ripetere) della "cultura woke"

Gli errori (da non ripetere) della "cultura woke"

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad di Marinella Mondaini La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti