La Tunisia volge lo sguardo ai BRICS?

3916
La Tunisia volge lo sguardo ai BRICS?

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

La Tunisia si rivolgerà ai Brics? 

Questo il lecito interrogativo che il NordAfrica e l'Europa si stanno ponendo.

E lo fanno a maggior ragione a seguito delle affermazioni rilasciate nel corso di una conferenza stampa di Mahmoud Ben Mabroul, portavoce del movimento del 25 luglio, sostenitore del presidente tunisino, Kais Saied. 

Proprio Ben Mabroul, infatti, ha sostenuto che per uscire dall'attuale crisi, la Tunisia intende rivolgersi al gruppo dei Brics (formato da Brasile, Russia, Cina Russia e Sudafrica) e aderire all'iniziativa cinese della Belt and Road Initiative.

Secondo il portavoce del movimento del 25 luglio, sarebbero in corso le trattative, avviate a seguito della “delusione” del comportamento dell'Unione Europea.

Le dichiarazioni di Ben Mabroul, fanno eco a quelle ufficiali rese da Saied lo scorso 6 aprile in occasione della sua visita a Monastir per le celebrazioni del 23° anniversario della morte Habib Bourghiba. 

Saied, infatti di fronte alle domande poste dalla stampa che gli chiedeva se avrebbe o meno firmato l'accordo con il Fondo Monetario Internazionale per il prestito da 1,9 miliardi di dollari, era stato categorico definendo “inaccettabili i dettami imposti alla Tunisia dall’esterno, che rischierebbero di provocare un ulteriore impoverimento del Paese”, ribadendo come il Paese non fosse in vendita.

D'altronde a fronte dell'erogazione del prestito, consistente in un finanziamento esteso di 48 mesi dal valore di circa 1,9 miliardi di dollari per sostenere il programma di riforma economico del governo, l'FMI richiede tagli alla spesa pubblica che andrebbero a impattare anche su sanità e istruzione, la privatizzazione di aziende pubbliche tunisine, lo stop alle sovvenzioni per beni di prima necessità e carburante; tutte misure impopolari che anche le opposizioni politiche a onor del vero farebbero fatica a sostenere.

In una Tunisia in piena crisi economica, con un numero altissimo di poveri e disoccupati, afflitta da dall'inflazione e travolta dall'esplosione dell'emigrazione (autoctona e non), dunque tradizionali inquadramenti geopolitici e alleanze storiche, rischiano così di essere stravolti.

Resta ora da capire quanto tali affermazioni rese da Ben Mabroul siano solide e non solo un modo per far pressione all'Italia, all'Unione Europea e agli Usa e per il loro tramite al Fmi e quanto inoltre, in un paese legato a doppio filo con la Francia in virtù del legame post-coloniale, un serio percorso di avvicinamento ai Brics e dunque di allontanamento dal blocco occidentale, sia consentito da quest'ultimo senza interferenze esterne.

Francesco Fustaneo

Francesco Fustaneo

Laureato in Scienze Economiche e Finanziarie presso l'Università degli Studi di Palermo.
Giornalista pubblicista dal 2014, ha scritto su diverse testate giornalistiche e riviste tra cui l'AntiDiplomatico, Contropiano, Marx21, Quotidiano online del Giornale di Sicilia. 
Si interessa di geopolitica, politica italiana, economia e mondo sindacale

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Cina, "l'ordine globale" e la storiella che si inventa l'Occidente di Fabio Massimo Paernti Cina, "l'ordine globale" e la storiella che si inventa l'Occidente

Cina, "l'ordine globale" e la storiella che si inventa l'Occidente

Il lato oscuro (non detto) sul Premio Nobel per la pace 2026 di Francesco Santoianni Il lato oscuro (non detto) sul Premio Nobel per la pace 2026

Il lato oscuro (non detto) sul Premio Nobel per la pace 2026

Tempesta perfetta: perché gli USA stanno per implodere di Alessandro Bartoloni Tempesta perfetta: perché gli USA stanno per implodere

Tempesta perfetta: perché gli USA stanno per implodere

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro di Marinella Mondaini Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

I persuasori occulti. Come manipolare le masse occidentali di Giuseppe Giannini I persuasori occulti. Come manipolare le masse occidentali

I persuasori occulti. Come manipolare le masse occidentali

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti