L'Eurogruppo di oggi smaschererà l'intransigenza tedesca. Jacques Sapir

La Germania fa della Troika e dell’austerità l’alfa e l’omega della sua politica: misure che le garantiscono il dominio in Europa

1789
L'Eurogruppo di oggi smaschererà l'intransigenza tedesca. Jacques Sapir

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Secondo Jacques Sapir siamo arrivati al cuore del conflitto tra il nuovo governo greco e l’euro-austerità. Se i greci manterranno ferme le loro richieste, sostenute da ambienti accademici e politici autorevoli, riusciranno a smascherare definitivamente l’intransigenza tedesca, e su questa graverà la responsabilità della crisi e del crollo  dell’euro. 
 
 
 
Il governo greco oggi si trova a capo di un conflitto contro l’austerità, rappresentata in Grecia dalla “Troika”, cioè l’unione di FMI, BCE e Commissione europea. Giovedì 19 febbraio il governo greco ha annunciato, nella sua richiesta di proroga dei prestiti europei, la volontà di “collaborare strettamente con le istituzioni europee e con il Fondo Monetario Internazionale” e anche quella di “onorare i suoi obblighi finanziari nei confronti dei suoi creditori “. Si è impegnato a “finanziare pienamente le nuove misure, astenendosi da qualsiasi azione unilaterale che pregiudicherebbe gli obiettivi di bilancio, la ripresa economica e la stabilità finanziaria“, introducendo nel contempo una “flessibilità” che permetta delle “riforme sostanziali” al fine di “ripristinare il tenore di vita di milioni di cittadini greci” [1]. Le parole sembrano essere state progettate al millimetro. In realtà, il governo greco si è impegnato SOLO al mantenimento di un avanzo primario in pareggio, ma non rinuncia alla sua volontà di utilizzare il denaro destinato al pagamento degli interessi e al rimborso del debito per finanziare delle misure di tipo sociale. In realtà, non ci sono cambiamenti sostanziali. Ed è per questo che il governo tedesco ha già annunciato la sua opposizione a questa richiesta.
 
Da oggi ci troviamo al cuore del problema. La Germania fa della Troika e dell’austerità, l’alfa e l’omega della sua politica, in quanto tali misure garantiscono il suo dominio in Europa. Facendo delle concessioni di pura forma, il governo greco smaschera l’atteggiamento tedesco e fa ricadere sulla Germania la responsabilità di un conflitto. [2] Poiché è improbabile che la Germania ceda su questo punto. In realtà, il governo greco ha teso una trappola alla Germania. Le sue concessioni di pura forma sottolineano la rigidità tedesca.
 
Un Eurogruppo decisivo?
 
La riunione dell’Eurogruppo che si terrà venerdì 20 febbraio sarà un momento determinante al riguardo. Si vedrà chiaramente da che parte si schiereranno i vari governi. Per la Francia, è chiaro che starà al fianco della Germania. Certo, con le lacrime agli occhi. Le lacrime sono a buon mercato. Ma l’allineamento a Berlino sarà probabilmente totale. Vedremo quindi se il governo greco terrà ferma la linea che ha definito, e se è pronto ad affrontare le conseguenze. E’ possibile che i negoziati dureranno fino al 28 febbraio, ma avremo una visione molto chiara di come si svolgeranno: sull’intransigenza tedesca graverà la responsabilità immediata, così come sulla politica economica tedesca la responsabilità a lungo termine, della crisi e del crollo della zona euro.  


Per la traduzione completa dell'articolo si rimanda a Vocidallestero.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)   Una finestra aperta Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia? di Francesco Santoianni In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Il consumismo consuma i consumatori (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Il consumismo consuma i consumatori (di Francesco Erspamer)

Il consumismo consuma i consumatori (di Francesco Erspamer)

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad di Marinella Mondaini La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti