Maduro: “Qualunque cosa riguardi la Colombia, riguarda anche il Venezuela”

Il Presidente venezuelano evoca l'eredità di Simón Bolívar per definire i due paesi "fratelli siamesi", respingendo con toni accesi quelle che definisce mire egemoniche statunitensi nella regione

844
Maduro: “Qualunque cosa riguardi la Colombia, riguarda anche il Venezuela”

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Il Presidente del Venezuela, Nicolás Maduro, ha proclamato la piena e incondizionata solidarietà del suo paese alla Colombia, in un momento di crescente attrito tra Bogotá e Washington. Intervenendo , il leader venezuelano ha respinto le recenti accuse mosse senza prove dall'omologo statunitense Donald Trump al Presidente colombiano Gustavo Petro, definito "leader del traffico illegale di droga".


"Nel cuore, noi siamo la Colombia, la Grande Colombia profonda che fondò sull'Orinoco il comandante Libertador Simón Antonio de la Santísima Trinidad Bolívar, Palacios y Blanco, il nostro liberatore", ha dichiarato Maduro, richiamando l'eredità storica condivisa. "E la Colombia sa che siamo una cosa sola, fratelli siamesi. E qualsiasi cosa riguardi la Colombia, riguarda anche il Venezuela. E qualsiasi cosa riguardi il Venezuela, riguarda anche la Colombia". Lo ha dichiarato il presidente del Venezuela durante l'inagurazione della "sala dell'autogoverno". 

 

La Difesa di una Pace Sovrana e il Rifiuto dei Modelli Esteri

Il Presidente ha colto l'occasione per delineare la sua concezione di pace e sovranità, in netto contrasto con i modelli imposti, a suo dire, da potenze straniere. "La pace che vogliamo non è una pace qualsiasi, non è la pace delle rovine di Gaza. No, quella non è pace. Non è la pace degli schiavi, non è la pace delle colonie. Quella non è pace", ha affermato con veemenza.

Rivolgendosi idealmente al popolo, Maduro ha lanciato una serie di domande retoriche per consolidare il suo appello all'unità nazionale: "C'è un'alternativa alla libertà? Libertà o schiavitù? C'è un'alternativa all'indipendenza? Indipendenza o colonia?". Ha quindi concluso con un tono di sfida: "Né schiavi né colonia: liberi, sovrani e indipendenti oggi, domani e per sempre".

Le dichiarazioni di Maduro giungono sullo sfondo di una delicata impasse diplomatica tra Colombia e Stati Uniti, innescata dal bombardamento statunitense di un'imbarcazione nelle acque territoriali colombiane e dalle successive sanzioni economiche annunciate da Trump.

Il Presidente colombiano Petro, da parte sua, ha annunciato la costituzione di un comitato di crisi – comprendente i ministri degli Esteri, della Difesa, del Commercio e altre alte cariche – per studiare "la risposta colombiana più intelligente alla minaccia irrazionale". Le decisioni finali saranno rese note nel corso di un consiglio dei ministri trasmesso in diretta sulle reti pubbliche, un segnale di trasparenza e di appelto al sostegno popolare in un momento critico per le relazioni emisferiche.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi   Una finestra aperta Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia? di Francesco Santoianni In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

 Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina di Alessandro Bartoloni  Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra" di Paolo Desogus "Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Il caso Ranucci e la questione woke di Giuseppe Giannini Il caso Ranucci e la questione woke

Il caso Ranucci e la questione woke

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti