Quello che gli americani pensavano dei rifugiati ebrei in fuga dall'Europa nazista

Una lezione di storia che dovremmo prendere in considerazione oggi

4261
Quello che gli americani pensavano dei rifugiati ebrei in fuga dall'Europa nazista

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


E' passato solo qualche giorno dagli attacchi terroristici coordinati di Parigi che hanno causato almeno 129 morti e oltre 350 feriti. Da allora, le prese di posizione dei politici si susseguono ad un ritmo forsennato. I paesi di tutta Europa hanno offerto solidarietà alla Francia dopo che il ministro della Difesa ha invocato l'articolo 42-7 del Trattato di Lisbona dell'Unione europea, e il presidente francese Francois Hollande ha già detto che non rispetterà i vincoli di bilancio europei per attuare un "massiccio aumento delle spese per la sicurezza e la difesa. "
 
Queste dichiarazioni e azioni, che strettamente rispecchiano atteggiamenti simili e impegni finanziari assunti dalle potenze occidentali alla vigilia della seconda guerra mondiale, sono solo una parte della somiglianza inquietante con lo stato del mondo alla fine del 1930. Milioni di profughi che abbandonano la Siria sono accolti da confini chiusi e xenofobia, una condizione simile a quella che hanno affrontato i profughi ebrei mentre tentavano di fuggire dalla Germania e dalla Polonia prima dell'avvento della Shoah nell'Europa occidentale controllata dai nazisti.
 
Una serie di tweet pubblicati da Historical Opinion, che cura i sondaggi dell'opinione pubblica rispetto al passato, è un severo monito di quanto velocemente il sentimento popolare possa essere spinto ad abbandonare gli sfollati di guerra. Originariamente pubblicato nella rivista Fortune nel 1938, il sondaggio mostra che meno del 5% degli intervistati voleva che l'America accettasse più rifugiati europei in fuga dall'ascesa dell fascismo, la maggior parte dei quali erano ebrei.
 

Un anno più tardi, dopo gli eventi di Kristallnacht, quando più di 15.000 ebrei furono deportati dalla Germania nei campi di concentramento, un sondaggio condotto dall'American Institute of Public Opinion ha rilevato che oltre il 60% degli americani era contrario ad accettare profughi ebrei bambini, che erano i più bisognosi d'asilo.
 
A quel tempo, l'America stava ancora cercando la via d'uscita dalla Grande Depressione, e l'argomento contro l'offrire un rifugio sicuro ai profughi ebrei era che una volta sul suolo americano, avrebbero preso i posti di lavoro degli americani. Ma mentre questa era una preoccupazione legittima, era più di un pretesto per proteggere il grado di bigottismo americano nei confronti degli ebrei in fuga dall'Europa e la probabilità che essi sarebbero finiti nei ghetti di Varsavia, dove più di 300.000 ebrei furono mandati a morire.
 
Laura Delano, cugina di FDR, commentò che "Ventimila bambini affascinanti si strasformerebbero presto in 20.000 brutti adulti", quando gli venne chiesto di permettere ai bambini ebrei di cercare rifugio in America. Eppure, un anno dopo, l'America ha approvato una legge per accogliere i profughi provenienti da Inghilterra, lasciando i rifugiati ebrei alla mercé del regime nazista.
 
Oggi, più della metà dei governatori degli Stati Uniti ha dichiarato pubblicamente che si oppone ad accettare i profughi siriani per garantire la sicurezza dei cittadini americani da eventuali attacchi terroristici. Chris Christie, candidato repubblicano alla presidenza e governatore del New Jersey, si è spinto fino a dire che non si dovrebbe permettere l'ingresso ai bambini siriani fino ai 3 anni
 
Così ora, mentre milioni di persone che sono state costrette a lasciare le proprie case a causa delle azioni militari combinate dell'America e dei suoi alleati della NATO vengono abbandonate, resta da vedere se saranno abbandonate e lasciate morire nello stesso modo dei rifugiati ebrei nel 1939, o se i politici americani abbandoneranno il bigottismo per offrire la salvezza a coloro che sono stati sfollati a causa della ricerca statunitense della supremazia militare globale. 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)   Una finestra aperta Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia? di Francesco Santoianni In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Il consumismo consuma i consumatori (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Il consumismo consuma i consumatori (di Francesco Erspamer)

Il consumismo consuma i consumatori (di Francesco Erspamer)

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad di Marinella Mondaini La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti