Quello che i leader non dicono: Hermann Von Rompuy

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Quello che i leader non dicono: Hermann Von Rompuy

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In un momento di crisi crescente di legittimità sovrana e democratica da parte delle autorità governative mondiali, la rubrica “Quelli che i leader non dicono” diviene un utile strumento per affinare alcuni piccoli stratagemmi volti a “smascherarli”.
Luigi Sorrentino - Psicologo Strategico ed esperto in CNV (Comunicazione Non Verbale) - risponderà ad alcune domande inerenti al linguaggio del corpo dei Leaders. Il primo dei leader sotto osservazione è il presidente del Consiglio europeo Hermann Van Rompuy, forse il bersaglio preferito oggi di coloro che vedono scavalcata la sovranità popolare a favore dei grandi interessi corporativi. 
Si analizzerà il suo linguaggio del corpo, prendendo a riferimento due video: il discorso al ritiro del premio nobel per la Pace dell'UE e la sua risposta non verbale alle celebri accuse rivoltegli dal deputato inglese Nigel Farell.


Intervista
 
Prendendo a riferimento il recente discorso che Van Rompuy ha tenuto in occasione del ritiro del premio Nobel della Pace assegnato alle istituzioni europee nel 2012, cosa emerge dalla sua postura del corpo?
 
L.S.: In questo video, Van Rompuy sembra avere un carattere freddo e distaccato, soprattutto quando la sua attenzione si sposta su alcuni parlamentari che lo criticano. Le espressioni del volto sono quasi sempre indurite - da notare in particolare il movimento delle sopracciglia che danno un senso di seriosità e autorità - tipico di una persona particolarmente saccente. Sinceramente, non mi e' mai capitato di vedere qualcuno che riceva un premio per la pace senza emozionarsi o senza mostrare qualche segno di umiltà. L'impressione è quasi che il premio fosse dovuto.
 
Che conclusioni trae dal video?
 
L.S.: Von Rampuy sa di avere potere e forse lo dimostra, assumendo un atteggiamento eccessivamente freddo e duro per una persona non eletta direttamente dai cittadini. Quando si riferisce a coloro che criticano la sua figura ed, in generale, a coloro che continuano ad opporsi al concetto di Europa, notate come Von Rampuy alzi le spalle: un chiaro segnale che nel linguaggio del corpo potrebbe indicare menzogna.
Nel prosieguo del discorso, inoltre, ottiene gli applausi della platea, delegittimando le parole di un parlamentare scandinavo, che ha definito questa politica europea come l'arte del compromesso. Ma ci riesce, ripetendo le parole del parlamentare con un tono di voce dispregiativo, quasi a volerlo prendere in giro. A dimostrazione della freddezza e durezza del personaggio.
 
Cosa ci può dire del tono di voce utilizzato?
 
L.S.: Per rispondere a questa domanda, è necessario dividere il video in due parti. Nella prima parte, quando parla delle critiche all'Unione europea, si può percepire un tono di voce acuto e poco invasivo, mentre nella seconda Van Rampuy utilizza un tono grave e solenne - chiaro segno di dominanza e autorità – per definire la fierezza e l'orgoglio di essere europeo, volendo addirittura ripetere l'affermazione in Tedesco, Francese e Inglese. Forse non è un caso che si voglia riferire solo a queste tre nazioni. Ma queste sono solo ipotesi.
 


Nel web è divenuto celebre il video in cui il deputato conservatore inglese Nigel Farage accusa apertamente Van Rompuy di perseguire un mandato senza rappresentanza popolare. Come possiamo giudicare le reazioni del presidente del Consiglio Europeo a questi attacchi? Inoltre, in un momento in cui chiaramente ha perso il controllo e le normali difese istituzionali, cosa dobbiamo comprendere del suo carattere?

L.S.: Nel video in cui Farage lo accusa di non essere mai stato eletto da nessuno, Van Rompuy si dimostra provato e sorpreso, cerca di muovere il corpo il meno possibile per mantenere il controllo.
Ponendo la mano vicino al mento mostra anche un certo interesse per le accuse, ma, guardando in basso a sinistra, possiamo notare come cerchi di accedere al suo dialogo interno e, non è un caso, che subito dopo, metta una mano in prossimità della gola per poi farla scendere verso la cravatta, simulando il gesto di aggiustarla. Mettere la mano alla gola e' tipico di chi si senta letteralmente strozzato o incalzato: chi ha difficoltà si allenta la cravatta e chi ha debiti si sente strozzato. 
 
Dal video emerge comunque una tranquillità anche eccessiva rispetto alla gravità delle accuse ed alla ferocia con cui Farell lo incalza in modo diretto. Che ne pensa?
 
L.S.: Riflettendo su questa domanda, mi sono chiesto se sia normale una reazione di Van Rompuy così diplomatica anche quando si viene attaccati così duramente, soprattutto se messo in paragone con l'atteggiamento partecipatvo con cui il presidente del Parlamento e gli altri deputati presenti in aula difendano il presidente del Consiglio europeo. Potrebbe sembrare, con quest'atteggiamento che Van Rompuy ammetta implicitamente come il corso intrapreso oggi dall'Europa sia ben diverso da come la vorrebbero i cittadini. In poche parole, sa che questa Europa e' decisa dall'alto.
 
Per concludere, quali pregi e quali difetti riscontriamo nel linguaggio del corpo di Van Rompuy e come interpretare in futuro le sue parole?
 
L.S.: Il suo pregio e' di non commentare le accuse da parte di Farage. Muoversi poco per far trasparire il meno possibile.
Il suo difetto...il controllo!

Per un approfondimento:
1) Joe Navarro, Non mi freghi, Sonzogno
2) L. Sorrentino, Dal dolore al piacere, Bruno Editore

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