Renzismo 2.0: "E' meglio fare degli errori che stare nella palude".

Dopo l'epurazione di deputati dem della minoranza, inizia una nuova fase per il premier

1789
Renzismo 2.0: "E' meglio fare degli errori che stare nella palude".

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


 
di Augusto Rubei
 
Domenica, parlando a Mantova, per la prima volta dall'inizio della legislatura, Matteo Renzi si era quasi concesso alle sue debolezze. Chiuse le dottrine di Nietzsche in un cassetto, aveva messo da parte il superomismo e ammesso che il governo non ha la "verità in tasca", ma è meglio "fare degli errori" che "stare nella palude".
 
Non proprio parole rassicuranti. Come a dire “hanno sbagliato tutti, posso sbagliare pure io”. Vero, ma non è quello che ci si aspetterebbe da un premier sceso in campo come uno scudiero e trasformatosi in un tiragliatore napoleonico nel giro di pochi mesi, mandato poi al martirio dal suo stesso ego.
 
Il paradosso dei paradossi oggi lo vuole sulla graticola proprio insieme ai nemici di sempre, vale a dire l’ala minoritaria del suo partito, quelli che alla rottamazione non ci hanno mai creduto. Quelli che l’Aventino oggi no, domani forse, ma dopodomani sicuramente.
 
L’ultima stoccata Renzi gliel’ha lanciata ieri, quando in commissione Affari costituzionali ha scelto di azzerare la discussione sulla legge elettorale, sostituendo – riferiscono i giornali, anche se sarebbe più corretto scrivere “epurando” – 10 deputati dem della minoranza per non consentire modifiche al testo dell'Italicum.
 
Un atto d’imperio, dopo che nei giorni scorsi non si era fatto poi tanti problemi a dire ai suoi che il futuro del governo si giocava sull'approvazione della riforma elettorale così com'è stata licenziata dall'aula del Senato, senza ulteriori modifiche. In un solo colpo ha mandato a spasso gli eretici. Giusto il tempo di portare a casa il bottino, salvo poi ripiazzarli ai loro posti.
 
C’è chi dice si tratti di una strategia studiata ad hoc per far saltare il banco, tornare alle urne nonostante la clausola di salvaguardia e prendersi la legittimità popolare in un momento in cui i numeri, nonostante le continue prove muscolari, gli danno pesantemente torto. Insomma, un all-in in piena regola, ma a carte scoperte. Ed è questo che il mini-premier non ha considerato.
 
Semmai l’Italicum dovesse arenarsi alla Camera, Renzi, nolente, sarà infatti obbligato a confrontarsi con la minoranza del suo partito. Mettere la fiducia al testo - come si vocifera in questi giorni a Palazzo - contribuirà però a portare a casa un risultato balordo. Si tratterebbe di uno strappo che ha un solo precedente nella nostra tradizione repubblicana, la Legge truffa del 1953, e già allora il colpo non fu di buon auspicio per la Dc. Historia magistra vitae.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)   Una finestra aperta Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia? di Francesco Santoianni In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Gli errori (da non ripetere) della "cultura woke" di Paolo Desogus Gli errori (da non ripetere) della "cultura woke"

Gli errori (da non ripetere) della "cultura woke"

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad di Marinella Mondaini La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti