Riad ha acquistato sistemi di spionaggio israeliano per 250 milioni dollari
Un nuovo rapporto rivela che l'Arabia Saudita ha segretamente acquistato sistemi di spionaggio israeliani del valore di 250 milioni di dollari.
Dall'aprile scorso, le autorità saudite e israeliane hanno tenuto colloqui per finalizzare l'acquisto di apparecchiature spia da parte di Riad, secondo quanto riportato dai media israeliani.
Alcuni di questi sistemi, che sono i più sofisticati in Israele, sono stati già trasferiti in Arabia Saudita e testati dopo che un team di tecnici è stato istruito sul loro utilizzo.
Il rapporto rileva inoltre che l'Arabia Saudita e Israele hanno scambiato informazioni militari strategiche nelle riunioni tenute a Washington e Londra attraverso un mediatore europeo.
Il governo degli Stati Uniti era a conoscenza dell'accordo che, secondo il rapporto, include ulteriori piani per raggiungere un patto sulla vasta cooperazione militare tra sauditi e israeliani.
L'Arabia Saudita non riconosce ufficialmente Israele e non ha legami formali con questo regime. Tuttavia, ci sono dati indicativi che entrambi hanno collaborato segretamente per anni. È stato anche rivelato che entrambe le parti hanno stabilito colloqui per creare legami economici e commerciali.
Un rapporto del think tank canadese Citizen Lab ha rivelato il 1 ottobre scorso che la monarchia saudita utilizza la tecnologia israeliana di hacking telefonico per spiare gli attivisti e gli oppositori politici.
Nel quadro della cooperazione militare bilaterale, l'Arabia Saudita ha acquistato in sistemi anti-missile settembre Iron Dome in Israele per respingere gli attacchi delle forze militari di rappresaglia nello Yemen, dove la coalizione guidata da Al Saud ha iniziato una guerra nel marzo 2015.

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