Siria. "Nasrallah un assassino del popolo siriano", il Free Syrian Army

1296
Siria. "Nasrallah un assassino del popolo siriano", il Free Syrian Army

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Il Free Syrian Army ritiene il leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah, personalmente responsabile della situazione nella città di Qusayr, dove proseguono i combattimenti tra l'esercito regolare e i ribelli. Sabato 18 maggio le truppe governative siriane, appoggiate da miliziani libanesi di Hezbollah, hanno attaccato la città di Qusayr, roccaforte dei ribelli nella provincia di Homs, vicino al confine libanese. Le forze del presidente siriano Assad hanno bombardato la zona con carri armati e artiglieria causando non meno di 50 morti tra i civili. Stando a quanto riferisce l'Ossevatorio siriano per i diritti umani, nella battaglia di Qusayr sarebbero morti 23 uomini di Hezbollah mentre altri 70 sarebbero i feriti. Qusayr, già teatro di violenti scontri nelle ultime settimane tra ribelli e esercito siriano, è considerata di importanza strategica perché collega Damasco alle regioni costiere siriana abitate in prevalenza dagli alawiti, gruppo etnico a cui appartiene il presidente Assad. 
Se i combattenti di Hezbollah non si ritireranno dalla Siria, i ribelli siriani hanno minacciato di colpire obiettivi di Hezbollah in territorio libanese e hanno chiesto al governo libanese di porre fine all'intervento Hezbollah. 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE di Paolo Desogus Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti