Un tracollo di Mosca potrebbe diffondersi in tutto il mondo. Guardian

3064
Un tracollo di Mosca potrebbe diffondersi in tutto il mondo. Guardian

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Nonostante le dimensioni relativamente modeste dell'economia russa, una crisi economica potrebbe ancora provocare problemi in tutto il mondo e nessuno può immaginare quale potrebbe essere la risposta del Presidente russo Vladimir Putin se, nel suo paese, dovesse scoppiare una vera crisi economica, scrive sul Guardian, Larry Elliot. 
 
La Russia conta qualcosa. Contava nel 1998, quando l'onda d'urto provocata dal default del suo debito arrivò ad avere effetti in tutto il mondo e conterebbe ancora adesso, qualora il precipitare del prezzo del petrolio dovesse provocare un suo tracollo economico. Così stanno le cose, in sostanza, nonostante il fatto che la Russia sia solo una massa enorme di terre, con una economia relativamente piccola (rappresenta solo il 3% del PIL mondiale) e che la sua industria principale, quella dell'energia, sia responsabile del 70% delle sue esportazioni.
 
In una certa misura, la struttura dell'economia Russa dovrebbe far pesare poco il rischio di contagio, infatti non disponendo di un settore manifatturiero moderno, la Russia non è di vitale importanza per le catene di approvvigionamento globali e, in teoria, qualsiasi altro produttore di energia potrebbe sopperire all'interruzione di forniture di petrolio e di gas, in caso di una  profonda e pericolosa recessione di questo paese.
 
Ma ci sono almeno cinque motivi per cui una crisi della Russia potrebbe diffondersi altrove. Gli ultimi problemi alla Russia sono stati causati dal forte calo del prezzo del greggio, ma la Russia non è il solo paese ad averne pagato le conseguenze, anche Venezuela e Iran hanno difficoltà a far fronte al prezzo del petrolio sceso fino a 70 dollari al barile. Se la Russia dovesse crollare, ci sarebbe certmente da pensare subito : chi sarà il prossimo?
 
In secondo luogo, la Russia ha ancora stretti legami economici con l'Europa orientale, quindi un suo crollo avrebbe gravi conseguenze per paesi come la Polonia e soprattutto come una Ucraina già semi-implosa. Anche l'Europa Occidentale ne risentirebbe se, per un qualsiasi motivo, le forniture di gas attraverso il gasdotto russo dovessero essere interrotte.
 
In terzo luogo, ne sarebbe colpita anche la fiducia. La debole performance economica della Germania, a partire dalla scorsa primavera, può essere, in parte, attribuita ad un umore economico incupitosi, ma anche il rallentamento avvenuto nel resto dell'eurozona ha avuto un impatto notevole sull'attività tedesca, poi la tensione tra Mosca e Kiev non ha certo aiutato. La Russia bastrebbe da sola a spingere la Germania in recessione, e questa a sua volta basterebbe per garantire che la Banca Centrale Europea dovrà partire con un programma di quantitative easing.
 
In quarto luogo, nessuno è del tutto sicuro su come Vladimir Putin potrebbe rispondere a circostanze economiche più difficili di quelle del 1998. Gli effetti sulla fiducia provocati da una crisi economica sarebbero aggravati dalla consapevolezza che la Russia è controllata da un Presidente che sa far sentire che il suo paese è ancora un importante bersaglio geo-politico per la sua influenza militare.
 
Infine, l'ipotesi è che l'esposizione del mercato finanziario verso la Russia sia relativamente limitata, dato che le banche estere, quando furono imposte le sanzioni a marzo scorso, avevano dato solo 209 miliardi di dollari di prestiti alla Russia. In base a questo, agli investitori occidentali la vulnerabilità russa non sembra un problema eccessivo, oltre al tempo che hanno avuto per riprendersi il loro denaro. Ma questa era anche la stessa ipotesi del 1998, quando la Barclays dovette stanziare 250 milioni di sterline per coprire le sue perdite dalla Russia. Il giro di affari finanziario ormai è così complesso e intricato che è impossibile sapere con certezza che volume potrebbero raggiungere - alla fine dei conti - le perdite provocate da un eventuale nuovo tracollo della Russia.
 

Da comedonchisciotte.org. Traduzione a cura di Bosque Primario. 
  

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)   Una finestra aperta Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia? di Francesco Santoianni In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Il consumismo consuma i consumatori (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Il consumismo consuma i consumatori (di Francesco Erspamer)

Il consumismo consuma i consumatori (di Francesco Erspamer)

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad di Marinella Mondaini La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti