Una risposta al "sogno" federale di Letta

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Una risposta al "sogno" federale di Letta

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Nel corso del congresso del Partito socialdemocratico tedesco ieri a Lipsia, il premier italiano Enrico Letta ha dichiarato che "l'Europa deve andare verso la direzione federale. Dobbiamo avere il coraggio di dire che nei prossimi 10 anni vogliamo costruire un'Europa federale. Dobbiamo avere il coraggio di fare la scelta di un'Europa federale". 
 
Per rispondere alle parole del premier italiano, vogliamo riproporvi un passo molto significativo della nostra intervista al Columnist economico del Telegraph, Ambrose Evans-Pritchard, proprio sull'argomento. "La difficoltà oggi è quella di comprendere il perché la creazione dei vari strumenti di coesione federale decisi dall'Ue abbiano creato un sistema così disfunzionale. Il problema fondamentale è la mancanza del controllo delle imposte e della spesa da parte di un Parlamento eletto democraticamente. Non è un caso che la guerra civile inglese sia iniziata nel 1640 quando il re ha cercato di togliere questi poteri al Parlamento o che la rivoluzione americana sia scoppiata quando questo potere è stato tolto da Londra a stati come Virginia o il Massachusetts, che lo esercitavano da tempo. Sono esempi anglosassoni, ma ce ne sono tanti altri di come le fondamenta della democrazia risiedono nel controllo del budget e delle imposte da parte di organi eletti dal popolo. Quello che sta accadendo all'Ue è, al contrario, il tentativo di darne la gestione a strumenti e strutture sovranazionali, che non hanno alcun fondamento con nessun Parlamento. E' estremamente pericoloso e chiaramente anti-democratico. 
L'argomento che viene usato spesso in sua difesa è che si tratta di un primo passo antidemocratico si, ma che serve per completare la federazione sul modello statunitense. Il sistema americano sarebbe il modello logico da imitare, ma non è realizzabile: non c'è il consenso politico nei cittadini europei e per gli Usa vi erano sistemi, istituzioni e tradizioni completamente differenti. François Heisbourg  nel suo utlimo libro centra alla perfezione questo punto: non si può creare un'Unione politica con l'obiettivo di salvare l'euro. E' ridicolo. La federazione deve essere subordinata ad i grandi ideali che plasmano una società e non per salvare una moneta. I paesi devono tornare alla realtà sociale al più presto e non devono pensare a strumenti di ingegneria finanziaria per far funzionare qualcosa che non può funzionare".
 
Alcuni concetti molto importanti da non dimenticare la prossima volta - e non mancherà occasione - che sentirete parlare del "sogno" degli Stati Uniti d'Europa.

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