Un'impresa folle: altri quattro anni di guerra in Afghanistan. Ron Paul

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Un'impresa folle: altri quattro anni di guerra in Afghanistan. Ron Paul

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La guerra più lunga nella storia degli Stati Uniti è diventata ancora più a lunga, scrive Ron Paul sul sito online del suo Istituto per la pace e la prosperità. Mentre la NATO teneva il suo Vertice di Varsavia, l'organizzazione ha accettato di continuare a finanziare le forze di sicurezza afgane  fino al 2020.  
 
Il presidente Obama ha detto la settimana scorsa che la riduzione del contingente americano sul territorio afghano sarà  inferiore rispetto ai piani a causa della situazione di sicurezza ancora molto precaria.  La vera ragione è evidente: la missione è fallita e Washington non può ammetterlo. Ma Obama non l'ha messa in questo modo e ha detto:
 
"E' nel nostro interesse di sicurezza nazionale, soprattutto dopo tutto il sangue e il denaro che abbiamo investito nel corso degli anni,  dare ai nostri partner in Afghanistan le migliori possibilità di successo."
 
Questa è la logica irrazionale di Washington. Dove, se non in un governo, potete vedere qualcuno che sostiene che non si può fermare la spesa per un progetto, perché si è già speso tanto senza alcun risultato? Nel mondo reale, le persone che investono il loro denaro duramente guadagnato in uno schema fallito fanno qualcosa chiamato "tagliare le perdite." Il governo non lo fa.
 
15 anni di "sangue e denaro" degli Stati Uniti non sono una "migliore occasione" per avere successo?
 
Il Segretario generale della NATO Jens Stoltenberg ha annunciato al vertice che l'organizzazione fornirà cinque miliardi di dollari all'anno al governo afghano. A questi 5 miliardi di dollari, gli Usa contribuiscono in maniera determinante inviando 3,45 miliardi ogni anno, secondo Transparency International, al terzo paese più corrotto al mondo - mentre gli americani lottano con la disoccupazione, i salari stagnanti, e l'inflazione. Ecco perché Ron Paul sostiene sempre che il denaro degli aiuti esteri viene rubato ai poveri negli Stati Uniti e inviato ai ricchi all'estero.
 
Quando Ron Paul ha suggerito in una recente intervista che l'unica politica sensata degli Stati Uniti in Afghanistan sarebbe quella di portare a casa tutte le truppe, gli è stato chiesto se era preoccupato dal fatto che i talebani si sarebbero precipitati a riempire il vuoto. Questo è quello che è già accaduto, ha detto. I talebani sono più forti che mai in Afghanistan. Controllano più territorio rispetto a qualsiasi momento dopo l'invasione iniziale degli Stati Uniti nel 2001. Nonostante 15 anni di interventismo degli Stati Uniti, quasi 2.500 morti soldati americani, e ben più di un trilione di dollari, l'Afghanistan non è più vicino ad essere un modello di democrazia di quanto non lo fosse prima dell'11 settembre. Si tratta di una politica fallimentare. E' una guerra inutile. È un programma fallito.
 
I neoconservatori sostengono che l'Iraq, la Libia, e altri interventi degli Stati Uniti sono falliti perché gli Stati Uniti non sono rimasti abbastanza a lungo. Come al solito si sbagliano. Gli Usa hanno fallito e continueranno a fallire perché non possono avere successo. Non si può invadere un paese, rovesciare il suo governo, e costruire un nuovo paese da zero. Si tratta di un'impresa inutile. E' ora di porre fine a questo gioco e tornare alla saggia politica estera dei fondatori: non intervento negli affari degli altri.

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